Comitato Casello Albamare: “Paita dice sì a svincolo Beverino, ma no al nostro: assurdo. Aurelia bis non è soluzione”

Albissola. “L’assessore regionale Paita dice no al casello Albamare e sì a quello di Beverino, ‘città’ di 2400 abitanti. E’ fantascienza”. Non usa mezzi termini e non fa troppi giri di parole Paolo Forzano, presidente del Comitato Casello Albamare, per attaccare l’assessore regionale che sta promuovendo la realizzazione del casello di Beverino che dovrebbe sorgere a 10 chilometri a nord della città de La Spezia ed a 5 da Brugnato, in una zona di fondo valle con strada pianeggiante.

“Ma che serve Beverino? Al massimo 3 paesi: Beverino 2.418 abitanti, Pignone 611 abitanti, Ricco 3.552 abitanti -osserva Forzano -. La Paita si è spesa a piene mani per questo casello: è andata a parlare, il 22 febbraio scorso, con Ettore Incalza, capo della struttura tecnica del Ministero della Infrastrutture a Roma. Ha parlato con SALT per uno studio trasportistico. E’ ‘positivamente colpita’ dal favore al casello da parte di un gruppo di imprenditori con a capo Schiffini, fabbrica cucine di Ceparana, distante pochi km dal costruendo svincolo”.

“Noi abbiamo sempre detto che bisogna avere sinergia tra strade ed autostrade. Pertanto qualche casello in più ci vuole a servizio di un territorio difficile come quello ligure. Sinceramente però ci sembra sproporzionato che Paita sostenga un casello per un interland di 6.581 abitanti, quale quello di Beverino, ed invece reputi non utile un casello come quello di Albamare, a servizio di un territorio ben più vasto e bisognoso. Albisola-Savona da 50 anni il punto più trafficato dell’intera regione. Da Varazze a Vado a Cairo il territorio ha 162.732 abitanti! Ben 25 volte in più di Beverino e dintorni. Una spoporzione gigantesca” precisa il presidente del Comitato Casello Albamare.

Proprio il Comitato, ieri sera, ha organizzato un incontro per affrontare il tema “Aurelia Bis”. All’incontro erano presenti circa cento persone che, fino a mezzanotte passata, hanno discusso delle possibili soluzioni per migliorare i problemi alla viabilità tra Savona ed Albissola: “Avrebbe dovuto essere un incontro con gli amministratori, specie il presidente della Regione Burlando e l’assessore Paita, oltre naturalmente a Provincia e Comuni. Vaccarezza ha mandato l’assessore competente Vacca, ed il presidente del consiglio provinciale Parodi Stefano. Presenti il sindaco di Varazze Giovanni Delfino ed il vicesindaco Andrea Valle. Il coordinatore della serata è stato Piero Spotorno, presidente TeleVarazze e vice presidente Comitato” spiega Forzano.

“L’assessore Paita, già 15 giorni fa, appena ricevuto aveva declinato l’invito. Burlando ha annunciato invece la sua assenza due giorni prima, subito appena dopo una interpellanza ‘urgente’ in regione, cui l’assessore Paita aveva appena risposto. ‘Interpellanza con risposta immediata’ presentata da Quaini il 6 dicembre, ed a cui Paita ha risposto il 13 marzo. Chissà se invece che ‘a risposta immediata’ fosse invece stata una interpellanza normale. L’assessore Paita ha completamente dimenticato che il comitato Albamare da anni ha fatto un progetto, con tanto di costi, di studio trasportistico, di ritorno degli investimenti. Ha altresì dimenticato l’impegno assunto dal Presidente Burlando, 11 marzo 2009, al cospetto di 13 sindaci del Savonese, i cui consigli hanno votato all’unanimità per Albamare, impegno di realizzare un progetto di massima ed uno studio trasportistico” dicono dal Comitato.

“La serata è iniziata quindi con la comunicazione della posizione dell’assessore regionale Paita che evidentemente non ha a cuore Albamare, ma ha invece a cuore Beverino. Premessa doverosa, anche se l’argomento era Aurelia bis, argomento che è stato trattato a fondo. Che cosa serve? A poco, visto che l’80% del traffico da Albisola verso Savona vuole andare in centro-H-porto. Poco visto che non intercetta nemmeno il traffico dell’autostrada, nè quello della statale di Sassello. Cose arcinote, che la gente ormai sa a menadito, tanto che dal pubblico si è chiesto a piena voce di fare un referendum nelle Albisole per ‘abrogare’ l’Aurelia bis. Così come numerosi interventi sono stati a favore di Albamare. Che cosa aspettate, rivolto ai sindaci, a sostenere con decisione Albamare che è l’unica soluzione efficace? Vicenzi ha espresso decisamente la sua contrarietà alla bretella che dal ponte Pertini scende verso il mare in territorio di Albissola Marina”.

“Orsi ha spiegato il suo progetto di estendere l’Aurelia bis verso Celle Ligure: realizzando una bretella a ridosso dell’abitato di Albisola Superiore in sponda sinistra, bretella che dovrebbe scendere di quota tanto da attraversare il rio Basco in galleria e sempre in galleria attraversare corso Mazzini per sfociare in via papa Paolo VI e quindi proseguire per Celle. ‘Futuro remoto’ e non scevro da problemi, quali i 16 pozzi dell’acquedotto, che attingono l’acqua per Savona, sul percorso, l’opposizione dei beni culturali, la difficoltà del terreno alluvionale ghiaioso, come minimo” osserva Forzano.

“Il Sindaco Orsi ha anche sostenuto di aver fatto introdurre una uscita dell’Aurelia bis per Savona centro, rapidamente smentito da Forzano ed anche da altri tra cui Procopio, che ha mostrato il progetto esecutivo dell’A2 redatto da Itinera, che assolutamente non prevede nessuna uscita. A conferma quindi di quanto aveva detto Forzano, ovvero che chi entra in Aurelia bis a Luceto, deve uscire nella parte alta di corso Ricci. L’ex Sindaco di Albissola Marina Stefano Parodi ha parlato dell’iter approvativo dell’Aurelia bis, e detto anche che il casello Albamare causerebbe un po’ più traffico in ingresso a Savona, dovuto all’attrazione di parte di traffico che attualmente esce a Savona-Vado per centro-H-porto ed ha detto che quindi che oltre ad Albamare serve la bretella sottoporto per ‘togliere il traffico del porto'” conclude Forzano.