Cronaca

Ceriale, riconoscimento parternità: risultati della comparazione del Dna entro il 12 giugno

Albenga - tribunale

Ceriale. Nuova udienza nell’ambito del procedimento relativo al riconoscimento di paternità che coinvolge una diciottenne residente a Ceriale e un 50enne di Savona che da anni nega di essere il padre biologico della ragazzina.

A giocare un ruolo centrale nella vicenda sarà la comparazione del Dna dei due presunti congiunti: questa mattina, la dottoressa Fiumanò del tribunale di Albenga ha nominato, in qualità di perito, la dottoressa Simonetta Verdiana dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Genova che effettuerà il relativo esame sulla base del campione derivante da tampone salivare che raccoglierà dalle parti. Il giudice, poi, ha rinviato il processo al 29 giugno per la discussione in aula della perizia che dovrà essere depositata entro il 12 giugno.

Nei mesi scorsi, il presunto padre aveva già presentato una memoria nella quale sosteva di non aver mai avuto una relazione affettiva con la madre della ragazza, ma solo qualche incontro occasionale. La 18enne, che ora vive a Ceriale e che è assistita dagli avvocati Alessandro Chirivì e Giuseppe Fossati, vuole però lottare per vedere riconosciuti i propri diritti di figlia e chiedere all’uomo di prendersi cura di lei, in particolare dal punto di vista economico, perché la madre, che l’ha cresciuta da sola in tutti questi anni, non sarebbe più in grado di sostenere tutte le spese.

Più informazioni