
Loano. “Bisogna colpire gli intoccabili, oggi è un gran giorno”. Così Christian Abbondanza, portavoce e presidente dell’associazione Casa della Legalità, commenta l’arresto di Antonio Fameli e dei suo stretti collaboratori nell’ambito dell’inchiesta antiusura e antiriciclaggio della polizia savonese.
“Sì, per noi è un gran giorno: finalmente Fameli, l’uomo dei Piromalli nella riviera savonese, è stato colpito con l’arresto e con 10 milioni di beni sequestrati – osserva Abbondanza – E’ un risultato importante perché fino a qualche anno fa anche qualche esponente della giustizia considerava Fameli ancora un fonte confidenziale importante, nonostante una condanna per omicidio annullata per vizio di forma, nonostante condanne definitive per truffa, nonostante continuasse un’azione di riciclaggio per conto dei capitali illeciti della ‘ndrangheta che partiva dalla Liguria fino all’America Latina”.
“Fameli, in contatto stretto con il capo della cosca Gullace-Raso-Albanese, legati ai Piromalli, nel Nord Italia, cioè Carmelo Gullace, che ‘opera’ a Toirano, sembrava intoccabile. Noi abbiamo puntato più volte l’indice perché la società civile deve fare questo: come si vede, se si denuncia questi soggetti possono essere colpiti. E bisogna colpire questi ‘intoccabili'” sottolinea Abbondanza, protagonista di opere di volantinaggio e sensibilizzazione sulle infiltrazioni mafiose in Liguria (con manifestazioni anche sotto la casa stessa di Fameli).