Cronaca

Arrestati dopo inseguimento sull’Aurelia a Ceriale: 3 marocchini patteggiano per resistenza e lesioni

Savona Tribunale

Savona. Si è chiuso questa mattina, con tre patteggiamenti, il processo per direttissima che vedeva imputati, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, Mohammed Maait, 27 anni, Abdelkarim Maritoun, di 26, e Said Karim, di 24, i tre marocchini arrestati il 19 febbraio scorso sull’Aurelia a Ceriale al termine di un inseguimento in stile film poliziesco.

Maait e Maritoun (entrambi clandestini), che sono ancora detenuti in carcere, hanno patteggiato sei mesi di reclusione, mentre per Karim, l’unico regolare in Italia, che era già stato scarcerato con la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana in caserma, la condanna è stata a quatto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.

Secondo l’accusa i tre avevano forzato un posto di blocco costringendo poi i carabinieri ad inseguirli. Quella sera i militari erano impegnati in un normale servizio di controllo sulla via Aurelia (all’altezza dell’ex caserma della polizia municipale) quando avevano intimato l’alt ad una Nissan Micra che, anziché fermarsi, aveva accelerato superando a tutta velocità l’auto del Radiomobile. Tallonato dagli uomini dell’Arma che erano a ruota dell’auto, il “pilota” della Micra, all’altezza della curva a destra vicino al supermercato Famila, aveva perso il controllo della vettura che era andata a schiantarsi contro un muretto. Nonostante la botta i tre marocchini erano scappati a piedi nelle campagne limitrofe all’Aurelia.

I carabinieri erano stati costretti a seguirli anche a piedi e, una volta raggiunti, i fuggischi avevano opposto una violenta resistenza tanto che due militari avevano rimediato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni e 20 giorni. I tre arrestati erano volti noti alle forze dell’ordine: in passato erano già finiti tutti in manette per spaccio di droga.