Villanova d’Albenga. “In fase di rientro si è spento il motore, siamo riusciti a farlo ripartire ma eravamo troppo bassi come quota e quindi ho optato per un atterraggio di emergenza sul fiume”. Commenta così il presidente dell’Aeroclub Savona e Riviera di Ponente, Cesare Patrono, l’incidente accaduto oggi intorno alle 15,30 quando un ultraleggero è finito nel fiume Arroscia a circa 2 chilometri dall’aeroporto di Villanova.
“L’atterraggio è stato normale, la velocità di questo aeroplano è molto bassa, non ci sono state conseguenze insomma” aggiunge Patrono istruttore di volo che insieme al carabiniere Fabiano Castelletti, era al comando del mezzo.
L’aereo Citius, un ultraleggero avanzato, era partito da Albenga. Dopo l’atterraggio d’emergenza per i piloti fortunatamente non ci sono state conseguenze. Soccorsi dal personale medico del 118, per loro non è stato necessario il trasferimento in ospedale.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Savona, del distaccamento di Albenga e la polizia aeroportuale.
“I due occupanti stanno bene, a parte dei piedi bagnati. Si è trattato di un incidente ma i soccorsi hanno funzionato a dovere; è accaduto, ma continueremo a volare” conclude il presidente dell’Aeroclub Savona.
“Per fortuna non ci sono stati danni alle persone. L’incidente potrebbe essere stato causato da un guasto tecnico: saranno gli approfondimenti a chiarirlo. Le condizioni climatiche erano buone e le procedure aeroportuali si sono svolte nella norma correttamente” riferisce Maurizio Maricone, presidente della società di gestione dell’aeroporto villanovese.
Ora il primo passaggio tecnico per la rimozione dalla carcassa è l’assorbimento del carburante che, solo in piccola parte, si è riversato nelle acque del fiume durante l’impatto.







