Savona/Genova. Illecito commercio di farmaci ad azione anabolizzante e di stupefacenti: le indagini condotte dai militari del Nas, iniziate nell’ estate del 2010 e coordinate dalle Procure di Genova e Savona, hanno permesso di smantellare due distinte organizzazioni criminali dedite al traffico di medicinali “sospetti”, prodotti sia nell’est europeo sia nei paesi asiatici, che agivano in contrapposizione tra loro nel capoluogo ligure e nel Savonese.
I Carabinieri del Nas di Genova hanno sottoposto agli arresti domiciliari tre cittadini genovesi ed hanno eseguito 30 perquisizioni, anche nella nostra provincia. I farmaci provenienti dall’Est europeo venivano importati illecitamente dalla Polonia, e grazie alla complicità di una cittadina polacca introdotti illegalmente a Genova e riversati sul mercato nero, mentre i medicinali provenienti dai paesi asiatici giungevano a Savona tramite un canale greco.
L’attività di oggi rientra nell’operazione denominata “Papera e Healt Hazzard” che ha portato alla disarticolazione delle due organizzazioni criminali il cui giro d’affari è stato stimato in 100.000 euro annui, ed ha già visto l’esecuzione di 6 arresti in flagranza, 5 misure cautelari ed il deferimento in stato di libertà di diverse persone. Complessivamente durante l’intera attività investigativa sono stati rinvenuti e sequestrati farmaci ad azione anabolizzante e stupefacente per un valore di circa 70.000 euro.
L’operazione “Health Hazard” ha già visto, questa estate a Savona, l’arresto di Natale Gagliano (che ha patteggiato una pena ad un anno e dieci mesi di reclusione con la condizionale) finito in manette ai primi di luglio insieme alla moglie (subito scarcerata) ed il figlio Andrea, 35 anni, (tuttora in carcere a Genova). Era stato lui ammettere di avere in alcune occasioni ritirato pacchi per conto del figlio e di aver fatto un paio di consegne di merce ad alcuni clienti. Le accuse per lui erano di traffico di sostanze stupefacenti, commercializzazione di anabolizzanti e medicinali scaduti ed imperfetti. Secondo gli inquirenti dietro alla gestione del negozio “Liguria Fitness”, in via IV Novembre a Savona, che vendeva prodotti per “palestrati”, veniva portato avanti anche il traffico di sostanze proibite. L’attività commerciale nel frattempo ha comunque ripreso la sua regolare attività.



