
Savona. Sarà approvato oggi durante il consiglio comunale il bilancio annuale 2012 del Comune di Savona.
“Con il decreto “Salvaitalia” c’è stato un ulteriore taglio dei trasferimenti ai comuni per complessivi 1.4 mld, che per il Comune di Savona vale 1.5 milioni di euro, che sommati a quelli del precedente governo fanno un totale di 2.8 ml in meno rispetto al 2011. L’anticipo dell’entrata in vigore dell’Imu per il triennio 2012-2014 costituisce il veicolo di un rilevante incremento del prelievo patrimoniale immobiliare: dal recupero della tassazione sulle abitazioni principali, all’abolizione della quasi totalità delle agevolazioni, all’incremento dell’aliquota di riferimento e dei coefficienti per il calcolo del valore imponibile, con l’aumento dei valori catastali. A fronte di questo la compartecipazione statale nella ripartizione del gettito Imu introduce una confusione di responsabilità a fronte di un prelievo “municipale” complessivamente più che raddoppiato a disciplina di base rispetto all’Ici, che tuttavia contribuisce al bilancio statale per quasi il 50% e non aumenta di un centesimo le entrate del Comune” riferisce l’assessore Luca Martino nel suo discorso in consiglio comunale.
“Una manovra che chiede sacrifici aggiuntivi ai savonsei “all’interno della quale tuttavia abbiamo inteso introdurre il massimo di equità possibile compatibile con i numeri del bilancio, una manovra che per noi ha i caratteri dell’emergenza” precisa Martino.
“Così per quanto riguarda le due principali leve fiscali utilizzate da questo bilancio, Addizionale Irpef e applicazione dell’Imu, all’innalzamento delle aliquote corrispondono significative misure di perequazione. Nel caso dell’Irpef l’esenzione totale per i redditi fino a 15.000 euro annui, riguardo all’Imu la scelta di non toccare la prima abitazione rispetto ad aliquote ed esenzioni stabilite dal governo e di graduare di due punti, 8.6 rispetto al 10.6, l’aliquota per le abitazioni affittate a canone concordato. Non tocchiamo la Tarsu, sia per le caratteristiche dell’imposta stessa, sia per la ragione del suo prossimo superamento con l’istituzione della Res. La percentuale di copertura del costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’esercizio 2012 è prevista del 87.97 %” continua Martino.
“Per quanto riguarda le entrate di finanziamento della parte investimenti del bilancio occorre segnalare l’ulteriore inasprimento dei vincoli alla spesa di investimento: il parametro dell’8% vigente per quest’anno tra restituzione del debito e entrate correnti è portato al 6 nel 2013 e al 4 nel 2014. questo dato impedirà al nostro comune di fare mutui a partire dall’anno prossimo con conseguenze evidenti. La spesa corrente complessivamente scende del 5.28% rispetto al dato dell’assestato 2011, la spesa dei diversi settori, al netto della spesa obbligatoria, rappresenta il 44% del totale delle spese correnti, con una riduzione rispetto all’assestato 2011″
In due settori in cui non c’è stata riduzione di risorse o addirittura un incremento. “Si tratta delle risorse trasferite ad Ata, confermate nella dimensione del 2011 e del comparto del settore del Tpl, rispetto al quale incrementiamo di 280.000 euro le risorse 2011 per Acts, per far fronte alla riduzione del fondo statale”.
“Il Piano degli investimenti 2012 mantiene la coerenza con la programmazione di interventi elaborata nel precedente mandato e la sviluppa ulteriormente, differenziando tuttavia le fonti di finanziamento delle singole opere, ovviamente con un criterio di priorità, rispetto alle risorse interne e proprie del bilancio che coprono le opere che ci impegniamo a finanziare entro l’anno, e le risorse derivanti da finanziamenti di altri enti o dalla compartecipazione di privati che ci ripromettiamo di ricercare. Nel primo gruppo si collocano le manutenzioni degli immobili e delle strade comunali (queste ultime 1ml a fronte dei 600.000 del 2011), nonché dell’illuminazione pubblica e degli interventi per la messa in sicurezza delle scuole cittadine. Così gli interventi per abbattimento delle barriere architettoniche e quelli finanziati da fondi Por: Priamar, passeggiata pedonale sul torrente Quiliano e percorso pedonale fronte mare.Segnalo due interventi rilevanti quali quello sull’ostello del Priamar e la ristrutturazione facciate del mercato civico” precisa Martino.