
Savona. Oltre 6 milioni di euro dal 2005 al 2012 sono stati donati dalla Fondazione De Mari all’Asl 2 savonese per apprarecchiature e macchinari sanitari dedicati ai nosocomi della provincia.
Ogni anno il Consiglio della Fondazione De Mari di Savona delibera, dopo approfondita valutazione, l’acquisizione di apparecchiature elettromedicali e la collaborazione per la realizzazione di importanti progetti in campo scientifico-sanitario proposti dall’Asl 2. Una collaborazione duratura che rappresenta un grandissimo impegno a favore della sanità dell’intera provincia.
Numerosi negli anni sono stati i “Tagli di nastro” e le “inaugurazioni” che pur trattandosi di momenti celebrativi raccontano il rilevante impegno economico della Fondazione, diretto a favore dei diversi presidi e strutture sanitarie dell’Asl2, che hanno favorito un incremento qualitativo nella diagnosi e cura di importanti patologie. Ecco alcune tra le più significative.
Il 28 giugno 2006 presso l’Ospedale S. Paolo di Savona veniva presentato il Robot Da Vinci che ha consentito lo sviluppo della chirurgia laparoscopica con conseguenti vantaggi in termini di riduzione del trauma chirurgico, migliore conservazione delle difese immunitarie, minor degenza ospedaliera, migliore risultato estetico e più rapida ripresa del paziente. Il Sistema chirurgico Da Vinci, è stato approvato dalla FDA Americana per l’utilizzo in Urologia, Chirurgia Generale, Cardiochirurgia e Ginecologia. Sono due le equipe savonesi che utilizzano ormai abitualmente il Robot Da Vinci: l’equipe del Reparto di Urologia diretta dal dott. Claudio Giberti e quella di Chirurgia Generale diretta dal dott. Angelo Schirru.
Venerdì 15 dicembre 2006 presentata ufficialmente al Santa Corona di Pietra Ligure la Pet-tc in funzione nella struttura di Medicina Nucleare diretta dal dottor Luigi Bertolazzi. Grazie alla sua sofisticata tecnologia la Pet-ct permette la diagnosi precoce dei tumori, la loro stadiazione e di rilevare la presenza di eventuali metastasi, guidando gli interventi terapeutici successivi in modo estremamente mirato. La tecnologia Pet-ct trova altri campi d’applicazione come la Cardiologia, la Neurologia e lo studio dei processi flogistici settici, anche se l’impiego clinico prevalente è rappresentato dalla Oncologia”.
La nuova sala Emodinamica dell’Ospedale S.Paolo di Savona. Inaugurata lunedì 4 Aprile 2011 presso la Cardiologia, diretta dal Dott. Paolo Bellotti. Le apparecchiature del Centro – in primo luogo l’angiografo digitale Toshiba e la quasi totalità delle opere murarie – sono stati finanziati dalla Fondazione A. De Mari. La prima apparecchiatura, già donata dalla Fondazione e in attività dal 2002, ha permesso di eseguire sino ad oggi oltre 14.000 procedure interventistiche, per la maggior parte coronografie e angioplastiche coronariche. Il Laboratorio di Emodinamica di Savona è stato riconosciuto ufficialmente dal mondo scientifico come” centro ad alto volume di procedure diagnostiche ed interventistiche”.
Al Santa Corona di Pietra Ligure il nuovo Litotritore ad onde per la cura dei calcoli renali presentato ufficialmente martedì 1 marzo 2011. L’apparecchiatura di ultima generazione, consente di migliorare ulteriormente i risultati ottenuti sino ad oggi, sia in termini quantitativi che qualitativi nella cura dei calcoli renali o ureterali. Il Centro Litotrissia del nosocomio pietrese, diretto dal Dott. Corrado Pezzica, esegue ogni anno circa 320 trattamenti, raggiungendo il livello dei migliori centri italiani. Questo macchinario permette una più rapida e migliore frammentazione del calcolo con la innovativa tecnologia elettroconduttiva consentendo di curare un maggior numero di pazienti con trattamenti più efficaci, sicuri e meno invasivi. Con questi e numerosi altri gesti di rilevante impegno economico la Fondazione “A. De Mari” conferma la sua attenzione e la sua generosità verso il mondo sanitario savonese e l’area medico-scientifica in generale.
Anche per l’anno 2012 la Fondazione ha condiviso con l’azienda sanitaria un programma per l’acquisizione di apparecchiature sanitarie per un valore di 861 mila euro tra le quali: un intensificatore di brillanza, tre tavoli operatori, alcune apparecchiature per anestesia e rianimazione, due sistemi di telemetria, un’apparecchiatura per biometria ed altre importanti strumentazioni da destinare ai diversi presidi aziendali.
“L’intervento economico della Fondazione inoltre non si limita a supportare l’acquisto di strumentazioni scientifiche ma consente all’Asl 2 savonese anche la realizzazione di particolari progetti, l’attivazione di borse di studio, l’editoria di volumi storico-informativi. In un momento particolarmente attento alla razionalizzazione delle risorse, il contributo delle fondazioni è quanto mai fondamentale per la realizzazione di progetti e lo sviluppo di attività importanti per la salute del cittadini.La positiva collaborazione tra Azienda Sanitaria Savonese e Fondazione “A. De Mari” è sicuramente intesa al continuo miglioramento e sviluppo dell’offerta sanitaria presente nel territorio del ponente ligure” si legge in una nota dell’Asl 2.