Vado. L’assessore ai servizi alla persona e alla pubblica istruzione, Piero Borgna risponde alle critiche del Pd sul nuovo giornale del Comune: “La decisione di istituire la testata è stata adottata con una delibera della giunta comunale regolarmente comunicata ai capigruppo e pubblicata all’albo on line del Comune. Risulta evidente quindi che la minoranza consiliare è stata informata dell’iniziativa nelle forme e con le modalità procedurali corrette. Se non ha letto la delibera è colpevole di non saper utilizzare gli strumenti istituzionali; se l’ha letta, e se magari in prima persona ha attivato i media, è colpevole di pressappochismo e approssimazione per diversi motivi”.
“I costi dell’iniziativa sono irrisori: il direttore responsabile opererà gratuitamente e la spesa per la registrazione della testata e il dominio web ammonta a 500 euro, come dichiarato in delibera. Successivamente, al netto di eventuali sponsorizzazioni, la spesa a carico del bilancio comunale per le citate iniziative di comunicazione (compreso l’esistente giornalino cartaceo “Il Comune informa”) è fissata in 2000 euro. Il confronto con le iniziative di comunicazione istituzionale della precedente amministrazione, peraltro abbondantemente utilizzate senza alcun coinvolgimento delle minoranze consiliari, chiarisce anche la sproporzione di risorse destinate a questa finalità”.
Borgna riporta quindi i costi a titolo esemplificativo: Maggio 2007 – aprile 2008: 18.076 euro costo portavoce istituzionale. Anno 2008: 6460 euro costo convenzioni promozionali con emittenti locali.
“Il confronto non lascia dubbi: i costi per finalità di comunicazione erano molto elevati, l’amministrazione Caviglia ha proceduto ad un taglio significativo. Sul tema dell’occupazione ricordiamo che il PD spesso è stato unico assente agli incontri istituzionali con i lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali preferendo esprimersi attraverso improduttivi slogan e spot sui giornali. Infine, riguardo alle informazioni relative a contenuti, redazione, collaboratori della testata, le notizie divulgate dai media escluso quanto contenuto nella delibera, restano nel campo delle illazioni, visto che l’impianto editoriale fa parte di un percorso in divenire, ancora allo stato di abbozzo. Solo al completamento del progetto comunicheremo linee e contenuti, continuando a tenerci lontani da ogni battaglia mediatica e dalla politica degli annunci, come è stato fino ad oggi nostro costume” conclude Borgna.