
Savona. Si svolgerà dopodomani, mercoledi 29 febbraio, l’incontro previsto presso l’Unione Industriali di Savona sull’intesa per l’ampliamento della centrale termoelettrica di Vado. Al tavolo parteciperanno i sindacati Cgil, Cisl e Uil, la Provincia, la Camera di Commercio e i rappresentanti delle categorie economiche locali. Alla luce dell’intesa sul lavoro siglata lo scorso 9 dicembre, le organizzazioni sindacali avevano richiesto un momento di confronto sulla convenzione stipulata tra Regione e azienda energetica.
“C’è una moria impressionante di aziende nel tessuto savonese e vadese, come è evidente a tutti – commenta Andrea Pasa della Fiom Cgil – La delibera regionale approvata a giungno su Tp specificava che le aziende locali dovranno essere coinvolte nell’ampliamento. Ora, anche per le ditte metalmeccaniche in crisi, l’emorragia si può arrestate soltanto con un discorso pratico su occupazione e indotto”.
“Tirreno Power c’è già, occorre subito una risposta – prosegue – Quindi ci sono le operazioni come l’ampliamento stesso della centrale e la piattaforma Maersk, che avranno ricadute sull’intero territorio provinciale. Ma non dimentichiamo le altre operazioni, come la delocalizzazione Piaggio e il polo della meccanica a Millesimo”.