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La Pallavolo Carcare torna sul caso del mancato rinvio: “Una tacita riflessione è dovuta”

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Carcare. Non si placa il dibattito innescato dalla Pallavolo Carcare in merito al rinvio di alcune partite (e al mancato di rinvio di altre) nei giorni funestati dal maltempo.

“Ribadiamo che tali decisioni devono essere prese a volte in tempi rapidi sperando sempre e comunque di agire soprattutto per la tutela e l’incolumità massima dei nostri tesserati senza per questo voler penalizzare o discriminare alcuno – aveva replicato Gian Franco Bruzzone per conto della Fipav savonese -. Anche per questo è impossibile e non previsto comunicare per via scritta tali decisioni. Qualunque comportamento delle nostre commissioni è migliorabile e perfettibile ma soltanto con la dialettica serena e il buon senso”.

La società del presidente Claudio Balestra riprende la parola per esternare il proprio punto di vista. “Non può che fare piacere la cortese risposta ricevuta a firma di Gian Franco Bruzzone – si legge sul sito del Carcare -. Sicuramente il contenuto della missiva tende sostanzialmente (non certo formalmente) a dirimere una controversia in atto tra questa società e il Comitato provinciale savonese e non certamente tra questa ed altre società. Dato per scontato questa premessa, è deontologico aggiungere che se fosse stato mai erroneamente captato un simile messaggio questa società non si sottrae dal formulare le doverose scuse”.

“Prima di addentrarci nuovamente nello specifico – prosegue -, restituiamo al mittente l’appellativo di ‘polemici’, perché non ci appartiene. Classificazione che deriva solo da un personalistico modo interpretativo di chi legge. Non ne siamo latori. Cicero pro domo sua dicevano gli antichi romani”.

“Dopo di ché il diritto di replica ci è dovuto – scrive la società carcarese -. In primis ci date conferma della scarsa informazione in vostro possesso; dopo quella bella esposizione / lezione di meteorologia sinonimo di padronanza della materia posto a salvaguardia degli interessi degli iscritti, dobbiamo purtroppo contraddirvi, con i fatti e non con spicciola demagogia: contrariamente alle informazioni in vostro possesso è utile informarvi che lo stesso livello di allerta del 30 gennaio, era stato diramato anche il 27 gennaio con bollettino del centro meteo Portosole Sanremo”.

“Il bollettino meteo della regione Liguria, diramato venerdi 27 alle ore 19,32, preannunciava uno stato di allerta 1 – sottolineano i dirigenti carcaresi -. Da qui è sorta la frase due pesi due misure. E’ lapalissiano. Allora una tacita riflessione è dovuta, ma non da parte nostra, ma bensì da parte di chi legge, che sicuramente non classificherà polemiche queste osservazioni”.

“Ma supponiamo che esista la buona fede – proseguono -. Errare humanum est, quindi secondo quanto da voi riportato, fautori del criterio della equità di trattamento, ‘comunque di agire soprattutto per la tutela e l’incolumità massima dei nostri tesserati senza per questo voler penalizzare o discriminare alcuno’. Ma, anche in questo caso così non è stato. Gli incontri di Under 13 e 14 del 30 e del 31 gennaio si sono svolti regolarmente. Partigianeria?”.

“Ma, fugando qualsiasi dubbio, non si contesta la sospensione dell’incontro di Prima Divisione ma il diniego a sospendere l’incontro di Under 18 richiesto da questa società già Sabato 28, con la motivazione Allerta Meteo 1 – evidenzia la società carcarese -. Sicuramente condividiamo le osservazioni contenute nella vostra risposta: belle parole ricche di contenuti che speriamo si vogliano applicare. Sbagliare in buona fede è accettabile, il contrario è discutibile. Si dice che due indizi fanno una prova, bene allora l’accettare il suggerimento di passare la mano, sotto l’egida del buon senso, sarebbe da valutare”.

“Ora, in conclusione, non ci aspettiamo una risposta, perché non la richiediamo, è un diritto di replica con delle semplici precisazioni. Concludiamo con una frase tanto cara al principe Antonio De Curtis, in arte Totò: ‘cà nisciun è fesso’. Buon lavoro e buona pallavolo a tutti”.