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La Pallavolo Carcare attacca il Comitato provinciale: “Due pesi, due misure. Perché la nostra richiesta di rinvio è stata bocciata?”

Neve gennaio 2012 Carcare

Carcare. La società Pallavolo Carcare esprime apertamente il proprio malumore nei confronti della federazione provinciale, a seguito di alcune decisioni prese in questi giorni dal Comitato savonese.

Questo è quanto trapela dagli ambienti societari carcaresi. La “bufera”, nessun altro soggetto trova migliore aderenza come in questo caso, nasce proprio dalle avverse condizioni meteo che imperversano in provincia sin dallo scorso venerdì.

La società valbormidese invia una nota alla federazione provinciale, a quella regionale ed a tutte le società del savonese, lamentando una difforme applicazione dei criteri afferenti la richiesta di sospensione gare.

“Decisioni – sottolineano i dirigenti carcaresi – che potrebbero agevolare società, magari, più o meno vicine alle alte sfere. Nello specifico la società valbormidese (infatti Carcare è in Val Bormida che, per chi non lo sapesse, è in provincia di Savona) riferisce che, causa impervie condizioni atmosferiche e considerata la giovane età delle atlete, ha chiesto alla federazione provinciale la possibilità di differire ad altra data l’incontro in calendario domenica 29 alle ore 11 in Albenga”.

La richiesta è stata bocciata con la motivazione che le strade ad Albenga erano percorribili, non considerando che il maltempo era in atto in Val Bormida, luogo di partenza delle atlete e sulle strade vi erano già 20 centimetri di neve.

Ciò he ha fatto “imbufalire” il presidente biancorosso, in tale occasione più rosso che bianco, Claudio Balestra, è che, di contro, veniva accolta la richiesta della società dell’Andora di sospensione gara di Prima Divisione femminile che si sarebbe dovuta disputare a Carcare con la motivazione di presenza in Val Bormida di avverse condizioni meteo. Da qui è nata la diatriba.

“Due pesi due misure – attaccano i dirigenti della Pallavolo Carcare -. Ma ancora più grave è che proprio ieri, mercoledì 1 febbraio, quando era in atto l’apice del maltempo, la stessa federazione ha disposto che le ragazze dell’Under 14 del Quiliano potevano disputare l’incontro nella palestra di Carcare. Quindi è inoppugnabile che si adottano difformi decisioni in base di chi le richiede”.

“La logica avrebbe voluto che la federazione sospendesse tutte le gare in calendario nelle giornate di maltempo. Bastava aggiornarsi attraverso i mass-media per rendersi conto di cosa stava accadendo fuori della loro abitazione. Ma tutto questo non è assurdo? – domandano i portavoce della società carcarese -. Siamo al limite della ragionevolezza. Si cerca di propagandare uno sport nobile come la pallavolo e la federazione, che dovrebbe tutelare i suoi iscritti, invece li manda allo sbaraglio”.

“La difformità delle decisioni in presenza di analoghe motivazioni – proseguono -, lascia ampi dubbi interpretativi sulla ‘partigianeria’ di chi è chiamato a svolgere un compito naturalmente super partes. Non vi è altra deduzione. Allora chi è chiamato a dirigere delicati settori ed in presenza di inconfutabili comportamenti di favoreggiamento, deve avere il coraggio di ammettere i propri errori e dimettersi. L’incompetenza può ingenerare danni anche gravi, da qui la nostra protesta”.