Savona. Il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona, Aldo Alberto, per denunciare il momento drammatico che l’agricoltura della provincia sta vivendo a causa dell’ondata di freddo intenso che ormai perversa da oltre dieci giorni e della quale non si può prevedere la fine, ha inviato una lettera al Senatore Franco Orsi, ai Deputati Massimo Zunino, Guido Bonino e Gabriele Boscetto, al Presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro del Lavoro e della Previdenza, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dello Sviluppo Economico e dell’Interno, oltre al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, all’assessore Regionale all’Agricoltura Giovanni Barbagallo e al Prefetto di Savona.
“L’eccezionalità dell’evento atmosferico è evidente ma le aziende agricole si trovano in una difficoltà maggiore rispetto al passato, senza alcuna possibilità di avere riconosciuti in alcun modo i danni subiti per le produzioni in campo aperto (calamità naturali) e con dei costi per mantenere il prodotto in serra che sono a dir poco da ‘fallimento’ – dichiara il Presidente Provinciale Aldo Alberto -. Il mondo agricolo è pronto a fare la propria parte per mettere in sicurezza le finanze pubbliche del paese, ma credo che sia nell’interesse di tutti fare in modo che le aziende restino attive e non si vada verso un default del settore primario. In situazioni eccezionali servono risposte adeguate e immediate, ognuno deve assumersi la propria responsabilità sia a livello politico che istituzionale”.
“A noi associazioni agricole spetta il compito di denunciare una situazione che non è una lamentela d’ufficio, ma un grido dall’allarme di tutti gli imprenditori già alle prese con altri problemi contingenti come la stagnazione dei mercati e la difficoltà nel recuperare i pagamenti sul venduto. Se si vogliono evitare danni irreparabili al settore bisogna intervenire subito sulla questione del gasolio agricolo (anche con il credito di imposta), e attivare tutte le forme possibili di sostegno alle aziende. Sono consapevole dei termini perentori e non convenzionali ma quella che stiamo vivendo è una situazione eccezionale che invito a considerare con molta attenzione” conclude Alberto.
Proprio sui provvedimenti di legge in materia di accise (gasolio), imposte (IMU), e oneri contributivi (INPS), che incidono pesantemente sulle aziende e sulle famiglie, i rappresentanti della CIA hanno organizzato una serie di assemblee per dare vita ad una forte mobilitazione degli agricoltori. Il primo appuntamento si svolgerà lunedì 13 febbraio, contemporaneamente nei comuni di Albenga e Sassello, le due realtà agricole che meglio rappresentano le cittadine della costa ed i paesi dell’entroterra colpiti dalle problematiche. L’incontro è fissato alle 20,30, rispettivamente, nella nuova sede provinciale di Albenga (Regione Torre Pernice, 15b) e all’Hotel Pian del Sole (loc. Pianferioso, 23) di Sassello.
Lunedì 20 febbraio invece, dalle 17,30 alle 20, i rappresentanti della Cia incontreranno gli agricoltori a Dego, nella sede della Pro Loco (Piazza E. Botta) e alle 20.30 a Finalborgo, nella sala di Palazzo Ricci (Piazza S. Caterina). Gli ultimi due incontri si svolgeranno venerdì 24 febbraio, dalle 17.30 alle 20 presso il cinema Verdi di Calizzano e lunedì 27 febbraio alla stessa ora nella Sala Polivalente di Quiliano (Piazza Costituzione).



