Savona. Arresti convalidati e confermata la misura della custodia cautelare in carcere per M.M., 27 anni, e A.M., di 26, difesi dall’avvocato Graziano Aschero, mentre è stato scarcerato con obbligo di presentazione quotidiana dai carabinieri S.K., unico regolare in Italia, al quale non è stato contestato il reato di lesioni ma solo di resistenza a pubblico ufficiale. Questo l’esito del processo per direttissima che si è svolto questa mattina in Tribunale a Savona per i tre marocchini arrestati la scorsa notte a Ceriale, al termine di un
inseguimento in stile film poliziesco.
I legali hanno chiesto i termini a difesa e quindi il processo è stato rinviato al prossimo 23 marzo quando probabilmente verranno chiesti riti alternativi.
Secondo il quadro accusatorio, i militari, impegnati in un normale servizio di controllo sulla via Aurelia, hanno intimato l’alt ad una Nissan Micra con a bordo i tre marocchini che, anziché fermarsi, ha accelerato superando l’auto della radiomobile. Poche centinaia di metri dopo il conducente della Micra, all’altezza del supermercato Famila, ha perso il controllo della vettura che ha sbandato andando a schiantarsi contro un muretto. I tre occupanti della vettura hanno poi tentato la fuga a piedi nelle campagne limitrofe all’Aurelia, ma i carabinieri li hanno circondati anche grazie ai rinforzi arrivati sul posto.
I militari li hanno bloccati dopo una violenta colluttazione, con due carabinieri che hanno rimediato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni e 20 giorni. La Micra era senza assicurazione e l’autista, M.M., guidava senza patente. I tre marocchini erano già conosciuti alle forze dell’ordine ed in passato erano già stati arrestati per spaccio di droga.