Savona. “Abbiamo chiesto al prefetto di farsi portavoce delle problematiche relative alla situazione della cartiera di Varazze. Prima di tutto la priorità è la prosecuzione di altri sei mesi di cassa integrazione straordinaria, in scadenza il 14 marzo prossimo) per i 52 dipendenti del sito produttivo ma nello stesso tempo è necessario capire i risvolti relativi all’assetto societario dell’azienda”. A dirlo è Fausto Dabove, segretario generale SLC CGIL dopo l’incontro avvenuto stamane in prefettura a Savona a cui hanno preso parte i sindacati, Provincia, Regione, Comune di Varazze e una delegazione di lavoratori.
“Durante l’incontro avvenuto a fine gennaio in Provincia ci era stato detto che esistevano degli acquirenti interessati alla cartiera ma nessuno ha mai voluto comunicarci quali progetti industriali e quali nomi ci fossero dietro queste affermazioni e nemmeno gli enti coinvolti a quanto pare hanno saputo qualcosa. Ci era stato detto che conoscere i soggetti interessati avrebbe potuto danneggiare le trattative – prosegue Dabove – ma ora vogliamo risposte certe e fare chiarezza su questa situazione”.
“Dobbiamo capire se ci sono prospettive a livello produttivo e occupazionale, attenderemo qualche giorno per fare il punto sulla situazione e poi chiederemo nuovi incontri con l’azienda e faremo pressioni sugli enti coinvolti”.
Preoccupazione è stata espressa anche dal primo cittadino di Varazze, Giovanni Delfino, presente al vertice in Prefettura insieme all’assessore all’urbanistica Carletto Gerolamo: “La situazione della cartiera fa parte di una crisi generale che è diffusa in tutto il paese. Da tempo ci siamo occupati della vertenza della cartiera di Varazze risolvendo i problemi urbanistici e idrogeologici relativi ai capannoni per la manutenzione della fabbrica. Ora è venuto il momento di arrivare in fondo al tunnel e dare una risposta ai lavoratori in modo che possano al più presto rientrare in fabbrica. Aspettiamo il 23 febbraio, data entro la quale scade la dichiarazione di interesse per l’azienda. Solo a quel punto si potrà mettere in chiaro le carte. Cerco di essere positivo in questa situazione in quanto credo che la cartiera sia un’azienda con una struttura di alto livello con tutte le caratteristiche per funzionare al meglio”.