Politica

Carcare, il consiglio comunale ri-dice no al biodigestore di Ferrania

Ferrania Ecologia impianto compostaggio (rendering)

Carcare. Dopo la forte presa di posizione contraria all’impianto di Biodigestione presentato da Ferrania Ecologia S.r.l. da parte dell’intero Consiglio Comunale di Carcare che all’unanimità (con la sola astensione del Consigliere del Pd Castellano) ha votato la mozione presentata dal gruppo consigliare “Noi per Carcare”, nella seduta di lunedì sera il Consiglio Comunale ha espresso un’altra votazione negativa.

Nel merito del parere, interviene l’assessore all’Ambiente Francesco Legario che afferma: “Sono davvero soddisfatto dell’esito di questo secondo pronunciamento negativo nel confronti del Biodigestore di Ferrania. Una scelta coerente che rispetta quello che era stato l’esito della risoluzione alla mozione presentata dal mio gruppo ‘Noi per Carcare’. Tengo a precisare che la mozione era stata formulata per sottolineare non la contrarietà aprioristica a quella tipologia di impianti per lo smaltimento della frazione umida del rifiuto, ma era tesa a rimarcare con forza il no all’impianto così come è stato presentato nelle aree di Ferrania, impianto che presuppone chiaramente l’intenzione di costruire in quel sito industriale una piattaforma completa di smaltimento dei rifiuti, il tutto con una ricaduta occupazionale di soli 8 posti di lavoro. Accora una volta il nostro Consiglio Comunale, al di là dei biechi attacchi da politico di maniera compiuti dal sindaco Briano, si è dimostrato coerente con se stesso e democraticamente deciso, in senso negativo, rispetto ad un progetto che sembra depauperare molti per arricchire pochi”.

Sull’esito della votazione interviene anche il Capogruppo di “Noi per Carcare” Alessandro Ferraris: “Ringrazio nuovamente i gruppi consiliari di opposizione per la serietà e la sensibilità che hanno dimostrato nell’affrontare problematiche così importanti per in nostro Comune e per tutta la Val Bormida. Siamo disponibili e ci impegneremo a collaborare, voltando pagina, sulla proposta formulata dal capogruppo del Partito Socialista Ilario Baccino. Consideriamo assolutamente di basso tenore politico l’incoerenza dimostrata dal consiglire dell’Udc Marco Rosso, che dopo aver votato a favore della nostra mozione, nella quale erano state accolte e inserite anche alcune sue precisazioni in merito, per ragioni squisitamente partitico/elettorali impostegli dal sindaco di Cairo, con il quale stanno contrattando i posti in lista alle prossime elezioni comunali, in barba al rispetto dei cittadini, ha cambiato radicalmente bandiera”.

“La cosa appare ancor più grave se si pensa che lo stesso Rosso, ammantandosi di quello che appare, alla luce di quanto successo in Consiglio Comunale, come un ambientalismo di maniera legato solo alle questioni di mero opportunismo politico, a Carcare si dimostra contrario alla centrale a biomasse di Cornareto di soli 850 KW per poi dichiarasi favorevole al progetto del Biodigestore che avrà un impatto ambientale per la Val bormida devastante cui, molto curiosamente, si era dichiarato contrario solo un mese prima: alla faccia della coerenza”, sottolinea Ferraris.

Conclude l’assessore all’Ambiente Legario: “Rispediamo al mittente anche le ultime proposte avanzate dal sindaco di Cairo a seguito dell’approvazione dell’impianto da parte della Commissione Ambiente del suo Comune. Si tratta delle solite furberie costruite da Briano per spostare l’attenzione da quelli che sono i problemi sostanziali e cercare di ammorbidire le questioni in modo che queste vengano digerite meglio. Come mai queste proposte non le ha avanzate fin da subito? In merito all’ipotesi espressa dal sindaco di fare entrare il Consorzio CIRA nel capitale di Ferrania Ecologia S.r.l. che dovrà costruire il biodigestore, costituisce la prova provata di cosa ho appena affermato; l’unico vero interesse da parte di Briano è il seguente: il Cira essendo costituito dai 4 Comuni di Cairo Montenotte, Carcare, Altare e Dego gli consentirebbe di avere la Maggioranza di ¾ all’interno di questo consesso, considerato che l’unico comune che ha manifestato posizioni di contrarietà è quello di Carcare. Concludo dicendo che siccome è stato tirato il ballo il Consorzio Cira che ha sede nel Comune di Dego, non ha nessun senso spostare questo all’interno del Biodigestore che sarà ubicato a Ferrania. Si costruisca un impianto di Biodigestione interamente pubblico da parte dei 18 Comuni della Valle Bormida a Dego, questo consentirebbe di sfruttare il depuratore perfettamente funzionante e ci consentirebbe inoltre di fornire una soluzione ottimale che vedrebbe realizzati i veri interessi dei Valbormidesi e non solo quelli di alcuni imprenditori”.