Savona. Il 2011 delle fiamme gialle savonesi si è chiuso con la scoperta di 67 evasori totali e 14 paratotali all’interno del territorio provinciale. Le categorie maggiormente esposte ai controlli, e anche ai riscontri nelle violazioni, sono state stabilimenti balneari, bar, ristoranti, parrucchieri, estetiste e ditte operanti nel settore dell’edilizia.
Tra le particolarità, il fatto che nell’anno trascorso la guardia di finanza savonese ha individuato un’agenzia di pompe funebri completamente nascosta al fisco; di fatto un’impresa “fantasma” per l’agenzia delle entrate e la macchina fiscale.
I dati che tracciano il bilancio sono stati resi noti oggi e quelli specificatamente savonesi, del comando provinciale guidato dal colonnello Roberto Visintin, parlano di 232 verifiche ispettive e 489 controlli. In 72 casi i destinatari degli accertamenti hanno accettato collaborativamente con “adesione”. Sono stati trovati 67 evasori totali, ma anche 14 paratotali, che cioè occultavano al fisco la metà degli introiti.
Le fiamme gialle di Savona, inoltre, hanno scoperto 75 lavoratori in nero e 20 irregolari. Sono stati invece 5168 i controlli sugli obblighi strumentali, dall’emissione degli scontrini alla compilazione degli studi di settore. In questo senso le infrazioni rilevate e sfociate in verbale sono state 1139.
Sul fronte della lotta alla contraffazione, altro campo sul quale sono impegnati i baschi verdi, il 2011 ha registrato la denuncia a piede libero di 41 persone.
C’è poi l’ambito dei cosiddetti “furbetti”, chi cioè accede alle agevolazioni mascherando o cammuffando le proprie condizioni reddituali: i controlli hanno riguardato, con maggiore intensità rispetto al passato, l’assesso alle mense, agli aiuti universitari, agli incentivi e ai contributi dei Comuni sugli affitti. Sono state eseguite su questa linea 90 verifiche ispettive e sono state denunciate 49 persone.
Passando alla visione d’insieme, sul piano regionale ligure, i controlli fiscali hanno consentito di scoprire una base imponibile non dichiarata per oltre 400 milioni di euro. Per quanto riguarda l’Iva, invece, sono state scoperte sottrazioni per 62 milioni di euro, mentre sono 277 le persone denunciate.
“Il tipo di attività che mettiamo in campo è molto efficace, perché ben l’85% delle verbalizzazioni sono state recepite dall’agenzia delle entrate per proseguire con la fase di accertamento, che è di loro competenza – spiega il comandante regionale delle fiamme gialle, Flavio Zanini – Sono due gli approcci che utilizziamo, ovvero quello trasversale e quello dell’efficacia del controllo. Il primo si usa nella ricerca dell’evasione e dei fenomeni connessi (ad esempio riciclaggio e trasferimenti di patrimonio all’estero, mentre il secondo consente di rafforzare l’impianto probatorio, affinché i controlli reggano in termini di contestazione e contenzioso”.
Dopo i blitz eseguiti nelle varie località italiane, ad esempio a Portofino e Sanremo, i commercianti ora stanno più attenti. “Non uso il termine blitz, ma controllo del territorio nel settore degli scontrini fiscali – prosegue il comandante – in questi ultimi tempi abbiamo portato avanti attività più o meno uguali a quelle degli anni scorsi, ma è cambiata la sensibilità del cittadino e dei media, che giustamente portano all’attenzione questa tipologia di attività. In Liguria, però, abbiamo abbinato anche il contrasto all’abusivismo”.
Un’attività quella delle fiamme gialle che non si limita solo al contrasto dell’evasione fiscale. “Anche quest’anno abbiamo proseguito con i contrasti agli sprechi del denaro pubblico, ma anche su altri comparti – conclude il generale – contrasto ai traffici illeciti, alla criminalità organizzata, tutela al mercato dei beni e servizi, controlli di polizia marittima, tutela dell’ambiente”.



