
Borghetto. E’ pronto a ricandidarsi a sindaco di Borghetto, Santiago Vacca ma ci tiene a precisare che “Questo avverrà quando il gruppo deciderà di portare avanti questa strada e come ho sempre fatto mi metterò a disposizione”.
“Faccio parte di una squadra di governo che sta lavorando con molti impegni – prosegue Vacca – e che entro febbraio approverà decisioni e delibere importanti su opere prioritarie. Ho molti impegni sia in qualità di sindaco che di assessore provinciale, per ora sono riuscito a svolgere entrambi gli incarichi, è impegnativo ma fare l’amministratore in provincia mi ha aiutato molto nel mio lavoro di sindaco soprattutto in merito alle pratiche autorizzative che vengono approvate fuori dal Comune, mi ha aperto nuovi orizzonti scoprendo soluzioni a problemi più evoluti. Oggi sono una risorsa per la città sia come sindaco che come assessore”.
Sulle presunte manovre politiche per far cadere il sindaco del Carroccio Rosy Guarnieri Vacca dice di essere estraneo e di non farne parte: “”Non ho alcun problema con la Guarnieri, ho avuto recentemente un incontro con lei, stiamo lavorando insieme su diverse questioni, speriamo di dare presto impulso al polo scolastico, che è una realtà alla quale tutti insieme dobbiamo lavorare per raggiungere al più presto questo importante obiettivo”.
In merito al congresso provinciale il coordinatore provinciale Pdl riferisce: “Stiamo lavorando per un congresso unitario con una sola mozione programmatica, e quindi una sola candidatura condivisa in vista dell’atteso congresso provinciale del Popolo delle Libertà, in programma domenica 12 febbraio a Savona. E’ bene che all’interno di un partito però si discuta. Il Pdl ha voluto fare un grosso salto in avanti passando dalle nomine commissariali ad un voto unico, il cittadino come il parlamentare conto un voto singolo. Alfano ha voluto portare avanti un gruppo dove ci si confronta e il regolamento congressuale non spinge verso un congresso unitario ma se in provincia di Savona ci arriveremo allora significherà che c’è capacità di comprendersi e incontrarsi e che quel frazionamento nel partito non esiste”.