Savona. Momenti terribili, vedere la morte in faccia e oggi poterla raccontare… Ecco la drammatica testimonianza di due crocieristi di Pietra Ligure a bordo della Costa Concordia, la nave da crociera incagliata iera sera in una secca davanti all’Isola del Giglio. Il padre e la figlia, Giovanni e Antonella F., erano partiti da Savona diretti per una crociera nel Mediterraneo.
“Era stata una bella vacanza fino a ieri sera, e poi… La nave si è incagliata, abbiamo aperto la porta del terrazzo della cabina ed abbiamo visto uno scoglio. Prima ci hanno detto che era tutto sotto controllo, che era un problema elettrico, ma non ci abbiamo creduto…Poi l’ordine in tutta fretta di di abbandonare la nave” raccontano i due crocieristi, arrivati con il pullman a Savona assieme agli altri superstiti del naufragio.
“Le bottiglie volavano, i letti si spostavano, era evidente che si era inclinata; poi si è rovesciata sul lato opposto. Meno male che eravamo sull’altro lato, altrimenti non so…, la parete della nave ci ha fatto da pavimento. Poi il via via alle scialuppe, ma la nostra non funzionava, l’imbarcazione era troppo inclinata. Molte persone sono cadute, qualcuna si è fatta male, tanto sangue, ma alla fine dalla fiancata, grazie a delle scale di emergenza, siamo saliti sulla scialuppa e ci siamo allontanati dalla nave. Abbiamo avuto davvero paura di morire…” concludono i due pietresi.





