Ponente. L’albenganese venticinquenne Giovanni Roccadoro è stato arrestato oggi dagli agenti della squadra mobile di Imperia, che hanno eseguito anche due misure cautelari nei confronti di due membri della sua famiglia: R.L. e R.L.A., entrambi di Albenga, i quali non potranno dimorare o fare ritorno nella provincia di Imperia e non potranno uscire dalle loro abitazioni nelle ore notturne. Ancora ricercato il destinatario di un´ulteriore analoga misura cautelare. Al giovane ingauno sono stati concessi i domiciliari.
Quattro anni fa Roccadoro, giovanissimo, era finito nei guai per detenzione di droga a fini di spaccio, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e per possesso di armi e di arnesi da scasso. I provvedimenti eseguiti oggi, emessi dal gip del Tribunale di Imperia, sono il risultato dell´attività investigativa che aveva avuto inizio a seguito dell´aggressione subita nella tarda serata del 2 ottobre scorso, ad Imperia, da un 35enne, il quale, mentre stava facendo rientro nella sua abitazione, era stato improvvisamente circondato dai quattro uomini che, armati di mazze da baseball, bastoni ed armi da taglio, impedendogli ogni via di fuga, lo avevano ripetutamente e violentemente percosso procurandogli lesioni e ferite da taglio guaribili in 39 giorni, per le quali aveva subito anche due ricoveri in ospedale.
Il movente dell´efferata aggressione, ricostruito nei dettagli dagli investigatori, è da ricondursi ad una relazione sentimentale che la vittima aveva da poco intrapreso con una donna residente ad Albenga, relazione osteggiata dai suoi familiari e dall´ex marito. I quattro indagati, già pochi giorni dopo la violenta aggressione, erano stati oggetto di perquisizioni delegate dall´autorità giudiziaria, durante le quali gli agenti della squadra mobile avevano rinvenuto e sequestrato, oltre alle mazze da baseball, i bastoni ed i coltelli utilizzati durante il pestaggio, anche alcuni fucili, due carabine e munizioni varie.