
Albenga. L’idea di realizzare due torri di 22 piani (una sessantina di metri ciascuna) in via Dalmazia ad Albenga, al posto della sede della cooperativa L’Ortofrutticola, non esalta gli esponenti ingauni di Fli. “Appreso che l’amministrazione della signora Rosalia Guarnieri ha in cantiere un progetto di quasi 50 mila metri cubi di cemento con due torri di 60 metri l’una in città – spiegano da Futuro e Libertà per il Terzo Polo Circolo di Albenga – abbiamo diverse perplessità”.
“Aspettiamo di essere smentiti e convinti dell’opposto ma secondo noi va evitato il rischio che si tratti di un eco-mostro e se però, tale davvero si dovesse rivelare, l’intervento va fermato prima che l’opera venga cantierizzata. Non vogliamo certo insinuare che il progetto serva ad accontentare le lobby del mattone, ma secondo noi bisogna valutare con la massima attenzione l’impatto ambientale per evitare che si vada a realizzare uno scempio del paesaggio, perché non si può continuare a violentare la nostra terra” dicono da Fli.
“Bisogna seguire uno sviluppo eco-sostenibile e non inseguire colate di cemento. Certo l’edilizia è un volano dell’economia, e quindi ben venga ogni possibili ricaduta occupazionale dirette e per l’indotto, ma cosa servono uffici, negozi e case quando ovunque ci sono locali vuoti, sfitti e in giro per la città ci sono cantieri fermi? Pur in un epoca di sempre minori ‘soldi in cassa’ da parte delle amministrazioni locali, invece di rincorrere oneri di urbanizzazione e progettare costruzioni nuove da prezzi poco affrontabili per la gente comune, non e meglio cercare di continuare a sforzarsi a trovare le migliori risposte alla fame di edilizia sociale per giovani, per coppie, per famiglie monoreddito e trovare le forme per costringere i proprietari di immobili, commerciali o abitativi vuoti, a metterli sul mercato a prezzi affrontabili?”.
“Affidiamo i fondi commerciali sfitti ai giovani, facciamo fare impresa, diamo fiducia. Come il nostro Paese può farcela, anche Albenga può e deve ripartire con un cambio di rotta ed un’amministrazione maggiormente attenta ad uno sviluppo e benessere generale di tutta la città” concludono da Fli. Il progetto, sul quale si esprimerà una conferenza dei servizi a metà mese, è stato presentato in Comune dalla società Vista Mare di Alba, in provincia di Cuneo, proprietaria dell’immobile all’incrocio con via Patrioti e viale Che Guevara.