Cronaca

Concordia, combustibile in mare. Il ministro Clini: “Il Cdm dichiarerà lo Stato di emergenza”

Concordia

Sedici i dispersi, tra cui una bimba di 5 anni. Questo per ora il bilancio ufficiale dopo il naufragio della Csota Concordia avvenuto venederdi scorso all’Isola del Giglio.

Gli elicotteri che hanno sorvolato in mattinata la zona del naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio hanno segnalato qualche chiazza di combustibile attorno alla nave. A quanto si è appreso si tratta di combustibile ‘leggero’ attribuibile a diesel o ad acque reflue di sentina, in grado di evaporare.Sul posto sono intervenuti i piccoli mezzi del servizio anti inquinamento del ministero per l’Ambiente con panni assorbenti e si stanno posizionando attorno alla Concordia 100 metri di materiale di contenimento per prevenzione. Ma la preoccupazione maggiore è rivolta al combustibile ‘pesante’ della nave che al momento risulta al sicuro.

Nel frattempo il ministro dell’ambiente Corrado Clini ha annunciato che il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato di emergenza per l’area interessata al disastro della Costa Concordia. Clini lo ha detto al termine del vertice che si é tenuto nel pomeriggio alla prefettura di Livorno.

“La cosa più efficace – afferma Clini – è forse un accordo volontario tra le compagnie e il ministero per concordare le misure di precauzione per evitare questi pericoli”. Si tratta, spiega il ministro, di mettere a punto “una gestione concordata sulla prevenzione di questi rischi”. Questo – prosegue – “non vuol dire depotenziare il settore turistico nel Mediterraneo ma gestirlo con prudenza”.

E’ necessario “capire se vale la pena correre questi rischi” che hanno “effetti ambientali devastanti”. Ed per questo che “ci sono cose banali e semplici che si possono fare: nessuno di noi può immaginare di andare in giro con una nave di quelle dimensioni” ed essere esposti a questo tipo di pericoli, anche se forse “la cosa è stata sottovalutata e tollerata”. Il ministro ricorda che il canale che divide l’Isola del Giglio dalla terraferma è di 7 miglia circa. Allora “non si capisce perché bisogna andare sotto un miglio. Non bisogna esagerare”. Poi Clini ha citato anche il traffico di questi “condomini galleggianti” a Venezia nel bacino di San Marco con un “notevole impatto” e senza “utilità” né “per l’ambiente” né “per il turismo”.