Cronaca

C’è una sola auto a disposizione, ma non basta per tutti: uomini della polizia giudiziaria costretti a prendere il bus

Tribunale

Savona. Gli uomini della polizia giudiziaria costretti, per eseguire sequestri e notificare atti, a muoversi “in corriera”. Sembra una storia di fantascienza e invece è quello che, in tempo di crisi e di tagli, accade davvero nella Procura di Savona. A disposizione delle diverse aliquote della PG savonese infatti c’è una sola vettura, un’Alfa 156, che, ovviamente, non basta per soddisfare l’esigenze di tutti gli uomini che svolgono le funzioni di polizia giudiziaria.

Così accade, proprio come è successo stamattina, che l’auto venga utilizzata per alcuni accertamenti e che parte della squadra rimanga “a piedi”. La soluzione per raggiungere il luogo di un sequestro allora è stata prendere il bus. Una soluzione che rischia di trasformarsi in un’abitudine visto che, quotidianamente, capita che la vettura serva contemporaneamente a due aliquote di PG diverse.

La conferma dell’esistenza di questo problema arriva direttamente dal Procuratore che ha anche fatto sapere che la situazione potrebbe peggiorare tra qualche mese. Ad aprile infatti anche l’Alfa dovrà andare in “pensione” e se nuove auto non saranno messe a disposizione della Procura gli uomini della polizia giudiziaria rischiano di restare a piedi. E fare l’abbonamento ai bus di linea non sembra davvero una soluzione accettabile.