Cronaca

Artigiani liguri in aumento anche in tempi di crisi: crescita dello 0,9%

Giancarlo Grasso

Liguria. Imprenditori in crescita nonostante la crisi economica. Nel 2011 in Liguria sono nate infatti 3.842 attività artigiane: la crescita, pari allo 0,9%, è superiore a quella del 2010 (0,49%) e in controtendenza con quella nazionale (-0,67%). Gli artigiani liguri insomma non hanno perso la propria iniziativa imprenditoriale: sono 3.842 le nuove imprese artigiane nate nel 2011, su un totale di 47.377 realtà sul territorio.

L’indagine elaborata da Confartigianato Liguria su dati Infocamere registra un saldo positivo tra le nuove realtà artigiane e quelle che hanno cessato la propria attività lo scorso anno, in particolare nel settore delle costruzioni che vede un aumento nel 2011 di 597 unità pari al 2,58%. I dati non solo sono positivi rispetto alla situazione nazionale (che, al contrario, registra un saldo negativo di 9.759 imprese artigiane nel 2011 e, di conseguenza, un calo del settore dello 0,67%), ma dimostrano anche una crescita rispetto al 2010: su un totale di 23.076 imprese del settore in Liguria, 1.728 hanno cessato l’attività nel 2011, a fronte di 2.325
nuove aperture. In percentuale, la crescita nel settore è stata dello 0,9%, contro il +0,49% nel 2010.

Nel comparto manifatturiero, in cui sono attive 8.204 imprese artigiane in Liguria, il saldo tra cessazioni e nuove attività non è stato positivo, ma ha registrato un miglioramento rispetto a due anni fa: nel 2011 hanno messo radici 461 nuove imprese del settore e 540 hanno chiuso, per una decrescita dello 0,96%. Nel 2010 erano state 581 le cessazioni, a fronte di 485 nuove imprese (per un calo dello -1,1% sul totale). Entrambi i valori, seppur negativi, sono inferiori a quelli nazionali: -1,2% la decrescita nel 2011, quando hanno chiuso 4.238 imprese manifatturiere, e -1,43% nel 2010, quando a cessare l’attività sono state oltre 5 mila in Italia.

“Riscontriamo un aumento consistente delle imprese del settore costruzioni – dice Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – abbinata a una sostanziale tenuta del manifatturiero. Se consideriamo l’’annus horribilis’ e li paragoniamo ai dati nazionali possiamo avere un giudizio moderatamente ottimista. Speriamo solo che la nostra regione non risenta in ritardo della crisi che sta colpendo l’economia mondiale”.

Tra le province liguri spicca la performance di Genova con un saldo di + 379 imprese nel 2011 (+1,62%) su un totale di 23.385. Sostanzialmente in linea con i dati regionali La Spezia, + 20 imprese (+ 0,33%) su un totale di 5.932, e Savona, + 37 imprese (+0,37%) su un totale di 9.936. Maglia nera alla provincia di Imperia con un saldo positivo di 15 imprese (+0,18%) su un totale di 8.124 imprese artigiane presenti. Record negativo per il settore delle costruzioni con un saldo di + 41 imprese su 4.506, con un aumento di solo lo 0,9% rispetto alla media regionale del 2,58%.