Savona. Le spiegazioni fornite dalla polizia municipale savonese sul caso degli adesivi strappati senza apparente motivo all’interno della sede de La Destra da tre soggetti, di cui due con la divisa da vigile urbano, sarebbero poco convincenti.
“La Polizia Municipale di Savona – si legge in una nota de La Destra – in merito all’accaduto di ieri che ha visto due vigili urbani più un civile strappare degli adesivi de La Destra dalla porta della sede, si giustifica dicendo che lo scopo era prelevare un adesivo per analizzarlo. Francamente sembra un arrampicarsi sugli specchi poichè non capiamo cosa ci possa essere da analizzare su un pezzo di carta con scritto ‘La Destra’. Ipotizziamo comunque di accettare questa versione: il ‘prelievo’ del campione di norma va fatto previa comunicazione e da un reparto scientifico e non da un vigile urbano, l’adesivo andava poi eventualmente imbustato e non strappato e gettato a terra””.
“E soprattutto non bastava chiederlo anzichè appropriarsene in maniera goffa e furtiva, violando tra l’altro la proprietà privata? – si chiedono i militanti – Infatti per quanto strano possa sembrare lo stipite di una porta è e rimane proprietà privata e come tale per entrarvi, senza invito, è necessaria un’autorizzazione dell’autorità giudiziaria”.
Preoccupazione è stata anche espressa da Alex Fracchia, coordinatore de La Destra Val Bormida: “Era nostra intenzione, vista la crescita esponenziale della nostra comunità, aprire una sede locale de La Destra, soprattutto in vista delle elezioni a Cairo Montenotte. Tuttavia ormai la paura per gesti di incosulta violenza e spregio, come quello dei vigili savonesi, ci fa desistere”.





