Cronaca

Una telefonata da Albisola ha incastrato gli assassini di Rosa Vivalda Bellino

Savona. Due ladri albanesi già autori di furti e tentati furti nella zona del Basso Piemonte, con precedenti specifici e già conosciuti alle forze dell’ordine. Questi i due assassini di Rosa Vivalda Bellino, la pensionata di 88 anni che nella notte fra il 14 ed il 15 dicembre scorso è stata uccisa nel suo appartamento in via De Rege ad Albisola Capo durante un tentativo di furto.

Viktor Markja, 21 anni, era già stato arrestato ad Acqui Terme assieme al connazionale Merita Murra, per furto, oltre ad essere stato fermato a Nizza Monferrato dopo il tentativo di colpo in un bar del centro cittadino. Anche Eugen Dervishi, 25 anni, era già finito nei guai per il medesimo reato.

I due albanesi fermati erano sospettati di altri furti in villa avvenuti negli ultimi tempi nell’alessandrino, per questo “seguiti” nei movimenti dagli investigatori. Gli arresti di oggi confermano la pista investigativa seguita fin dall’inizio dagli inquirenti, ovvero di una banda di malviventi arrivata da fuori Provincia e specializzata in colpi a ville o abitazioni.

Ad incastrare i due una telefonata “affannosa” fatta proprio a Celle Ligure poco dopo l’ora del delitto. Da lì gli ulteriori accertamenti che hanno portato ai due fermi. Gli albanesi si trovano ora rinchiusi nel carcere Sant’Agostino di Savona con l’accusa di omicidio volontario e tentata rapina.

Secondo quanto riferito gli investigatori, nell’ambito dell’operazione, avrebbero sequestrato ad uno degli arrestati anche un’arma da fuoco, una carabina calibro 22 con munizioni, e sembra anche l’arma del delitto: un piede di porco utilizzato per colpire l’anziana albisolese.