Savona. Tutti a bordo della nave scuola “Leon Pancaldo”, presso la Vecchia Darsena del porto di Savona, per la presentazione del progetto per la tutela del mare voluto dalla Fondazione Cima e dall’Istituto Tecnico Nautico Ferraris-Pancaldo.
La nave scuola “Leon Pancaldo” sarà presto al servizio dei ricercatori della Fondazione Cima proprio per il monitoraggio dell’ecosistema marino, nell’ambito di un accordo che avvierà la storica imbarcazione all’attività di ricerca scientifica e di alta formazione. Un nuovo percorso in cui il mondo della scienza e il mondo della scuola convergeranno lungo la stessa rotta e verso un unico, importante obiettivo: la tutela e la valorizzazione di un patrimonio unico e fondamentale per il territorio come il mare.
“Abbiamo realizzato questa sinergia per concretizzare un sistema Savona. Ci viene in mente il proverbio africano ‘da soli si va veloce, insieme si va lontano’ – esordisce Luca Ferraris, vicepresidente di fondazione Cima – E appunto con questo progetto vogliamo andare lontano e approfondire le conoscenze, formando professionalità che non siano basate solo sul mestiere del mare, ma sappiano anche monitorare l’ecosistema marino. Il mare è patrimonio di tutti e la fondazione Cima investe da anni, ora chiedendo all’intera rete savonese di dare una mano”.
“I ragazzi dell’Istituto Nautico hanno trovato in questa collaborazione un momento di grande soddisfazione – interviene Gabriella Rosso, preside dell’istituto superiore Ferraris-Pancaldo – Poter riutilizzare la loro barca, accudita con grande attenzione, è stata un’iniziativa apprezzata proprio perché svolta con un centro di eccellenza che studia il mare del nostro territorio. E’ un momento di pregio per l’intera città”.
Presente all’evento anche il sindaco Berruti: “La fondazione Cima da Savona esporta cultura e ricerca in tutto il mondo – dice – Il connubio con la scuola permette agli studenti del Nautico di vivere il mare, loro materia di studio, con attenzione alla ricerca scientifica e in particolare ai cetacei. Un progetto al quale guardiamo con grande favore e che cercheremo di sostenere: ai ragazzi offrirà un’occasione di approfondimento e alla nostra comunità un modo in più per valorizzare il nostro mare e, specialmente, il Santuario dei Cetacei”.





