
Savona. In attesa della delibera regionale sulla riorganizzazione degli ospedali e della rete di emergenza il direttore generale della Asl 2 Savonese Flavio Neirotti è tornato a parlare del futuro assetto dei presidi ospedalieri.
In relazione al dibattito ancora aperto in Regione il direttore Neirotti ha avuto un colloquio con lo stesso assessore regionale alla salute Claudio Montaldo, nel quale ha specificato le indicazioni dell’azienda sanitaria savonese
“Intanto stiamo sui quattro ospedali e su questo non vedo soluzioni diverse. Sono sempre quattro gli ospedali e chiaramente ognuno deve avere una sua vocazione: a Cairo, come abbiamo già detto, deve essere presente il day surgery, Savona rimane l’ospedale provinciale, Pietra deve caratterizzarsi per la parte d’urgenza ed Albenga sulla parte più elettiva”.
“Quindi i quattro ospedali ci sono e noi non possiamo scendere oltre al limite di quello che abbiamo per l’anno prossimo con i 28 milioni di euro in meno. Non si può scendere, altrimenti avremo gravi preoccupazioni e gravi ripercussioni sui cittadini. Per questo dobbiamo lavorare perché i quattro ospedali abbiano un’offerta differente e magari, e questo è l’unico sacrificio che chiediamo ai cittadini, di fare qualche chilometro in più per avere quello che già oggi possono avere in termini di offerta e assistenza sanitaria”
Il direttore generale della Asl 2 savonese sgombra il campo da possibili guerre campanilistiche tra Albenga e Pietra: “Spero non ci siano, altrimenti una battaglia in tal senso andrebbe solo a discpaito del cittadino. Penso che i sindaci hanno a cuore la sanità dei cittadini e quindi si troverà senz’altro una definizione ed una modalità per proseguire in maniera unitaria sulla linea della razionalizzazione e specializzazione che dovranno avere i quattro ospedali della Provincia savonese”.