Albenga. Oggi pomeriggio, sabato 19 novembre alle ore 17 al teatro Ambra di Albenga, ci sarà la cerimonia conclusiva del “Premio Albingaunum Città delle Torri 2011”.
Il premio del Presidente della Repubblica è stato assegnato ad Antonio Ricci. I premi speciali “Albingaunum” andranno a Luisella Berrino di Radio Montecarlo, Alfredo Biondi uno dei maggiori avvocati italiani e parlamentare ligure di molte legislature, Alberto Cairo, l’angelo di Kabul che da vent’anni si dedica in Afghanistan per la Croce rossa internazionale, Jenny Nante redattore capo per la cultura del TG3.
Il premio fondato sei anni fa da Maria Vittoria Barroero, è dedicato al ricordo di Tomaso Schivo, mitica figura di docente per generazioni di albenganesi ed alassini. Condurrà l’incontro la scrittrice Cristina Rava, interverranno il presidente del premio prof. Pier Franco Quaglieni e il Consigliere di Palazzo Oddo professor Gianni Ballabio. Le letture verranno fatte dall’attrice Simonetta Pozzi.
Il Premio si concluderà con una cena (ciascuno si pagherà la sua quota, come impongono i tempi dell’austerità) al ristorante “Pernambucco” di Luciano Alessandri, secondo un menu scelto dal dottor Roberto Pirino dell’Accademia italiana di cucina. Il Premio a Ricci verrà consegnato nella cornice del ristorante al termine della cena per impegni improrogabili di Ricci.
La manifestazione si aprirà con il suono dell’Inno di Mameli e con un minuto di silenzio per lo storico bibiliotecario albenganese, dottor Aldo Ghidetti, mancato ieri. Jenny Nante ha offerto la possibilità di proporre uno spezzone della teca Rai relativa alla puntata di “Campanile sera” ad Albenga di cui fu protagonista il professor Schivo.
Il Presidente della Giuria, professor Quaglieni, ha dichiarato: “Il nostro grazie deve andare a molte persone: in primis al sindaco di Albenga Guarnieri e al suo predecessore Tabbò, ma dobbiamo ringraziare tutta la giuria, quest’anno così prestigiosa come non mai, che ha lavorato con solerzia. Ma il mio grazie riconoscente deve andare alla ‘Maria Bellonci’ del Premio ingauno, la dottoressa Maria Vittoria Barroero, vera anima del Premio. Senza il suo apporto il Premio non ci sarebbe stato e non sarebbe cresciuto fino a divenire quello che oggi è diventato”.