Cronaca

Pedofilia, appello Don Lu: sentenza attesa nel pomeriggio

Genova. E’ alle battute conclusive l’udienza in Corte d’Appello a Genova che vede sul banco degli imputati don Luciano Massaferro, il parroco alassino condannato in primo grado a 7 anni e 8 mesi di reclusione per l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una bimba di 12 anni.

La sentenza si dovrebbe conoscere nel pomeriggio odierno. Tra le tante persone presenti in aula, in trepidante attesa per la decisione della Corte, ci sono una ventina di parrocchiani di “Don Lu”, giunti in pullman da Alassio.

“Attendiamo la decisione per le 16,30 o le 17. Non penso facciano fare repliche” ha dichiarato poco fa Mauro Vannucci, il legale che rappresenta la famiglia della ragazzina che accusa don Luciano Massaferro di abusi sessuali. Riguardo a quanto si aspetta dalla sentenza, Vannucci si è trincerato dietro ad un “No comment”.

La difesa del sacerdote è racchiusa in 174 pagine: un documento che ripercorre la vicenda giudiziaria che ha diviso l’opinione pubblica, anche su Facebook, dove è nato un gruppo a sostegno del parroco.

L’inattendibilità del racconto della bambina e la mancanza di riscontri sulle sue accuse, oltre ad un quadro accusatorio dalle testimonianze incerte: su questi elementi i legali di don Luciano, Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, hanno fondato le loro tesi difensive. Nel corso dell’udienza odierna, in particolare, l’avvocato Ronco ha dipinto la bambina con toni molto pesanti.

Don Luciano è stato arrestato il 29 dicembre del 2009 e rinchiuso dapprima nel carcere di Valle Armea a Sanremo, per poi ottenere prima il trasferimento nel convento di suore di clausura a Diano Castello e fare infine ritorno nella “sua” Alassio, nell’alloggio dietro alla canonica della parrocchia di San Vincenzo Ferreri.