Politica

L’addio a Claudio Gianetto, Diliberto: “Uomo di grandi ideali, di quelli che oggi mancano nella politica”

Savona. Oliviero Diliberto, ex ministro di grazia e giustizia, segretario nazionale del PdCI, e l’assessore regionale Enrico Vesco, insieme ad altri militanti commossi, hanno portato a spalla la bara di Claudio Gianetto per l’estremo saluto che si è appena concluso in via Sormano, a Savona. Molti i partecipanti alla commemorazione funebre nella sede del Partito dei Comunisti Italiani, con i simboli, i canti e i ricordi misti alla tristezza del momento. Presenti molti volti della politica locale, dal sindaco Federico Berruti all’assessore comunale Jorg Costantino ai dirigenti di Rifondazione con il segretario Marco Ravera.

All’inizio della commemorazione la moglie Anna ha letto una poesia di Giorgio Caproni “Congedo del viaggiatore cerimonioso”. Poi è stata la volta del primo cittadino di Savona, Federico Berruti che ha ricordato così Claudio Gianetto: “Un comunista con la voce di una star di Hollywood, mi ha sempre colpito questa sua doppia identità. Un uomo aperto, interessante come erano i nostri dialoghi. E’ stato stimolante condividere con lui l’ultima campagna elettorale. Mi sarebbe piaciuto passare altri pomeriggi con Claudio, continueremo a batterci per le cose che condividevamo, un modo per averlo qui ancora. Ciao Claudio”.

“Onore comunista a te compagno Claudio Gianetto” ha detto il segretario cittadino Claudio Bertola che ha annunciato che la sezione del partito di Savona, come da richiesta di numerosi giovani, verrà dedicata a Gianetto e la folla ha alzato il pugno prima di far partire applauso.

Poi c’e stato ricordo dell’assessore regionale Enrico Vesco: “Questo lutto arriva in momento felice del partito. Ma questa mazzata deve farci fare tre passi avanti. A Claudio voglio dire grazie perchè mi è sempre stato più vicino nella vita del partito. Era sempre in tutte le riunioni. Poi ti devo delle scuse, perchè tante volte abbiamo discusso perche tu insistevi sull’importanza del ruolo della cultura del partito e io non sempre avevo questa visione. Davo importanza alla lotta in fabbrica e nelle piazze e so che in quei momenti ti ho fatto arrabbiare e ti devo delle scuse. Ci mancherai e mancherai al partito” ha detto Vesco.

Infine è stata la volta della testimonianza di Oliviero Diliberto: “C’è grande commozione, sono qui a dare una testimonianza dell’affetto nazionale nei confronti di Caudio ma anche una testimonianza personale per la grande figura umana e politica che era Claudio. Ho conosciuto Caludio quando viveva a Roma tanti anni fa e il nostro partito iniziava la sua avventura politica. Era iscritto alla sezione di Fiumicino che per una vicenda di scissioni e divisioni rischiava di chiudere ma lui era rimasto e non aveva ceduto portando avanti le sue idee. Tra di noi c’era una lunga amicizia, era un uomo molto attivo nella vita politica, di grandi ideali che oggi mancano nella politica e nei partiti. Non aveva mai fatto pressione per fare carriera ma tutto quello che aveva ottenuto era frutto dei suoi sforzi e delle sue capacità. Oggi perdo un amico e un grande uomo del partito”.

La salma è stata infine trasferita al cimitero di Zinola.

Stroncato da un infarto all’età di 59 anni, il segretario provinciale PdCI lascia la moglie Anna e il papà Sergio. Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, Gianetto aveva svolto attività di attore e doppiatore, impegnandosi con profondità nella vita politica senza mai dimenticare l’interesse per la cultura, la predisposizione al dialogo, la passione per le battaglie sociali concrete. Impegnato recentemente nella costruzione della Federazione della Sinistra e convinto della necessità di una sinistra unita, aveva aderito con entusiasmo alle tesi dell’ultimo congresso per la costruzione di un Partito Comunista.