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Ips mette a confronto i tracciati per l’Albenga-Predosa: in attesa dei finanziamenti europei

Savona. “Oggi si mettono a confronto una serie di tracciati che sono stati individuati e che, a questo punto, devono esere valutati per le possibilità di sviluppo di un’opera che rimane startegica sotto il profilo del collegamento verticale tra la nostra economia di costa e il sistema logistico. Inoltre, sarà una struttura utile dal punto di vista turistico, commerciale e industriale”. L’assessore regionale Raffaella Paita ha così sintetizzato il progetto della bretella autostradale Albenga-Predosa, stamane al centro della presentazione del lavoro di Ips sull’individuazione del percorso, al Campus universitario di Savona.

“Dal punto di vista delle risorse non è un mistero che, in questo particolare momento, saranno un problema. E’ un’opera che ha bisogno di grandi investimenti ma che è anche in grado di autosostenersi perché avrebbe una grande fruizione. E’ necessario un ragionamento su risorse pubbliche e private” ha voluto specificare Raffaella Paita, che proprio ieri aveva annunciato il parere positivo della Commissione Europea all’inserimento dell’infrastruttura nella nuova rere Ten-T (Trans european network trasport).

L’Agenzia per lo Sviluppo della Provincia di Savona ha messo a confronto diverse alternative progettuali, proposte anche nel recente passato da vari enti, per il tratto autostradale compreso tra il Ponente savonese, la Valbormida e il confine ligure–piemontese. Per il restante tratto di collegamento con Predosa ed insistente in territorio piemontese, invece, è già stata a suo tempo individuata un’ipotesi di tracciato. Il sindaco di Savona, Federico Berruti, ha sottolineato: “Ips ha svolto un’attività meritoria perché ci offre una base razionale per decidere quale dei tracciati è quello ottimale, tenendo conto dell’impatto ambientale e della fattibilità finanziaria”.

Fulvio Briano, primo cittadino di Cairo, ha commentato: “Si tratta di uno snodo autostradale che porterà alla Val Bormida crescita e sviluppo. Il tracciato prevede un innesto al raccordo della A6 Savona-Torino con un nuovo casello tra Dego e Cairo Montenotte che sarà anche al servizio delle industrie vetrarie e che ci permetterà uno sbocco anche alla Lombardia”.

“Con lo studio Ips si sono fatti davvero grossi passi in avanti – ha aggiunto Briano – Ci sono prospettive affinché l’opera venga inserita nei progetti di finanziamento europei per le grandi infrastrutture. Si parla di una spesa pari a 2 miliardi e 500 milioni di euro: una cifra considerevole ma che, vista la futura fruizione, può essere ammortizzata”.

Che vi sia un’accelerata sulla attesa infrastruttura si evince anche dal fatto che a stretto giro, probabilmente nel mese stesso di novembre, i due governatori Burlando e Cota sigleranno un protocollo d’intesa Liguria-Piemonete per rianimare l’iter burocratico.

Da parte dell’assessore regionale Paita anche un breve accenno alle opere infrastrutturali attese dal Savonese, ossia Aurelia Bis e Casello Albamare: “Per l’Aurelia Bis sussistono problemi relativi a contenziosi derivanti dal fatto che c’è stato un forte ribasso d’asta. Sono comunque fiduciosa perché comunque l’iter sta andando avanti”.