Cronaca

I pendolari liguri occupano il consiglio regionale: “Azione popolare per difendere i nostri diritti”

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Genova. I pendolari liguri occupano il Consiglio Regionale. E’ successo questa mattina quando, al grido di “Basta subire”, una delegazione di pendolari è entrata in Regione. La preoccupazione, visti i tagli annunciati a partire dal gennaio del 2012, sta crescendo a dismisura tra chi, ogni mattina, prende il treno per recarsi al lavoro.

“Siamo qua a fare un’azione popolare senza precedenti, non facciamo politica ma cerchiamo solo di difendere i nostri diritti, che giorno dopo giorno ci stanno portando via. Siamo 20 mila, tutti lavoratori che ogni mattina si svegliano per andare a guadagnare il proprio pane – spiega Carlo Palmieri, portavoce dei pendolari – Vogliamo essere al fianco della nostra politica regionale, ma gli amministratori devono capire che non possiamo rimetterci sempre noi”.

Per i pendolari bisogna rivedere il sistema ferroviario. “Ci sono troppe cose che ancora non vanno – prosegue Palmieri – Per fare solo un esempio, a volte ci sono due o tre treni nel giro di un quarto d’ora e poi buchi di due ore. Dobbiamo metterci a tavolino tutti insieme con la Regione, Trenitalia e tutti i comitati, che appunto sono nati per difendere i diritti dei pendolari”.

Molte persone oggi hanno accolto l’appello del portavoce e sono giunti in Regione, mentre altri hanno deciso di puntare direttamente su Roma. “Prima è forse più importante confrontarsi nostri politici regionali, che poi dovrebbero venire a Roma insieme a noi per far capire che il territorio della Liguria, anche per la sua conformazione fisica, ha bisogno dei treni – conclude Palmieri – il treno è il mezzo più economico e più pratico per noi lavoratori e bisogna investire su questo”.