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Berruti davanti alla statua di Garibaldi: “Celebro l’Italia dipinta da Napolitano: sì a cittadinanza a bimbi di immigrati”

Savona. Nel giorno in cui Savona saluta il Garibaldi “rifatto”, il sindaco Federico Berruti parla dell’Italia che fu e di quella che vorrebbe e che assomiglia sempre più a quella tratteggiata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“Vedere qui tanti bambini a salutare un protagonista della storia del nostro Paese mi fa pensare alle parole di Napolitano: i piccoli nati in Italia sono e devono essere riconosciuti come italiani, anche se figli di immigrati” esordisce il primo cittadino savonese davanti alla statua appena restaurata dell’eroico condottiero protagonista del Risorgimento italiano.

“Questo, per Savona, è un luogo della memoria: un luogo frequentatissimo e vissuto da ogni generazione di savonesi – continua Berruti – Vedere qui tanti giovani ci riempie di speranza. Anche in questo modo vogliamo celebrare i 150 anni della nostra storia. Insieme ai bimbi che, figli di immigrati o non, devono essere italiani se nati qui. A loro voglio dedicare questo momento”.

I lavori di restauro sono stati coordinati dall’Unità Tecnica di Missione in cooperazione la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.

Il monumento equestre a Garibaldi si erge al centro del Piazzale Eroe dei Due Mondi: è un’opera di Leonardo Bistolfi (1859-1933) con cui la città ha voluto rendere omaggio al condottiero. L’opera ha avuto una lunga fase di gestazione, principalmente dovuta alle vicende belliche e ai molteplici incarichi assunti dal Bistolfi negli stessi anni, che l’ha portata ad essere solennemente inaugurata l’11 novembre 1928 alla presenza di Ezio Garibaldi, nipote dell’eroe.