
Albenga. Il Comitato Savonese Acqua Bene Comune scrive al sindaco di Albenga Rosy Guarnieri per chiedere di procedere alla modifica dello Statuto Comunale sulla base dei risultati del Referendum del giugno scorso.
“Chiediamo – si legge nella lettera – alla Giunta del Comune di Albenga di ritirare l’atto di indirizzo n° 333 del 04 ottobre 2011 sia perché in netto contrasto con la volontà espressa dalle cittadine e dai cittadini di Albenga nel referendum del 12 e 13 giugno scorsi sia perché, visti gli errori delle passate amministrazioni che scegliendo di affidare il Servizio idrico ad aziende private, hanno accumulato un debito presunto di € 8.904.482,31, debito che sarà pagato, in ogni caso, dalla collettività albenganese”.
“Ed ancora procedere alla modifica dello Statuto Comunale introducendo la categoria di ‘bene comune’ nel seguente modo ‘il Comune di Albenga, anche al fine di tutelare le generazioni future, garantisce il pieno riconoscimento dei beni comuni in quanto funzionali all’esercizio di diritti fondamentali della persona nel suo contesto ecologico’; procedere alla modifica dello Statuto Comunale introducendo la seguente dicitura ‘Il servizio idrico è un servizio di carattere generale privo di rilevanza economica’; procedere all’istituzione di un Ente di Diritto Pubblico, anche consortile, al quale affidare il servizio idrico integrato del nostro territorio” scrivono dal Comitato.
“Il Comitato Savonese Acqua Bene Comune – precisano i coordinatori -, custode dell’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 nella nostra provincia, sarà vigile e attento rispetto agli atti delle nostre Amministrazioni Comunali e stà predisponendo tutti gli strumenti necessari affinchè le cittadine e i cittadini siano informati e protagonisti di questa decisiva lotta di democrazia e civiltà”.