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Savona Fbc, sempre peggio: “giornata biancoblù” fallimentare, disertato l’azionariato popolare

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Savona. “Cara società, pagate i debiti. La vostra proposta mi pare poco credibile”. Questa opinione, una tra le tante scritte sul forum Savonaclub, sintetizza al meglio il pensiero dei tifosi del Savona all’indomani del lancio della campagna di azionariato popolare.

Il primo giorno dell’iniziativa è stato fallimentare: in sede si è presentata una sola persona per depositare la firma di interesse a sottoscrivere azioni del sodalizio calcistico. “Dare soldi a questa società in queste condizioni serve solo ad aumentare il nervoso per averli buttati via” recita un’altra voce sul forum. E ancora: “Stanno tentando di diluire i debiti accumulati sulle spalle di qualche tifoso sprovveduto che, in nome della propria passione, potrebbe incautamente cadere nella trappola della banda dei genovesi”.

L’azionariato popolare appena partito, pertanto, può dirsi già fallito. Esito ampiamente negativo ha avuto anche la scelta di fissare per la partita con il Rimini la “giornata biancoblù”. Imporre il pagamento del biglietto anche agli abbonati ha avuto un esito disastroso. Nonostante la squadra stesse girando bene e l’avversario fosse di buon livello e in grado di calamitare interesse, e per giunta si potesse contare su una giornata soleggiata, al Bacigalupo si è registrato il minimo stagionale: 480 spettatori.

Il blog Biancoblutimes, altra voce del tifo savonese, riassume così, a nome di tanti tifosi, la diserzione di domenica scorsa: “Questa società chiede e la gente si gira dall’altra parte. D’altronde come darle torto. Converrebbe quasi smettere di parlare a mezzo stampa, e soprattutto finirla di fare richieste ai tifosi. Eh già, perché quei tifosi a cui oggi si chiedono quattrini e sacrifici, sono gli stessi presi in giro sotto un tendone in un afosa giornata di luglio”.

“O la società comprende che ha perso completamente l’appoggio della piazza, oppure continuerà a inanellare brutte figure. Adesso come adesso – si legge nel blog -, non ci sono le condizioni per un azionariato. Ripianino il debito, e dopo eventualmente si discute. In conclusione, proposta rispedita al mittente”.

A questo punto si attende la giornata di venerdì 4 novembre, quando si terrà la prossima assemblea dei soci. Entro tale data occorre trovare una persona o un gruppo imprenditoriale seriamente interessato a rilevare la società. Altrimenti per il Savona sarà “game over” e potrebbe addirittura essere a rischio la fine del campionato.

Fatta eccezione per le ottime prestazioni sul rettangolo di gioco, in casa Savona gira tutto storto. Si attendevano ulteriori tre punti di penalizzazione e uno è arrivato ieri. La Commissione disciplinare della Figc ha inoltre squalifica per sei mesi l’ex presidente Andrea Pesce e Umberto Gianatti “per non aver depositato, entro il termine del 30 giugno 2011, la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento dei tributi IVA relativi al periodo di imposta dell’anno 2009″.

Se la passa peggio la Pro Patria che si è vista decurtare altri sei punti. Questa la nuova classifica:
1° Treviso 20
1° Casale 20
3° Santarcangelo 19
4° Cuneo 17
5° Rimini 16
6° Savona 13
6° Bellaria Igea Marina 13
6° Mantova 13
9° Borgo a Buggiano 12
9° Montichiari 12
9° Poggibonsi 12
9° Giacomense 12
13° Virtus Entella 11
13° Renate 11
15° Sambonifacese 10
16° San Marino 8
17° Alessandria 6
17° Valenzana 6
19° Lecco 4
20° Pro Patria 0