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Savona, archiviato il caso dell’incidente in cui morì un cuoco tibetano

Savona - Tribunale

Savona. La sera del 18 dicembre dell’anno scorso, a Savona, in un incidente stradale aveva perso la vita un cuoco tibetano di 38 anni, Tenzin Lu Phuntsok, che lavorava nel ristorante-pizzeria “Green” di via Cimarosa. Per quella vicenda, almeno secondo il tribunale, non ci sono responsabili e il caso è stato archiviato.

La vittima stava andando a lavorare in sella alla sua Honda 600 quando, in corso Colombo all’altezza del ristorante “Di Mauro”, era sbandato perdendo il controllo del mezzo. Sbalzato di sella, era finito sull’asfalto ed era stato investito da una Fiat Qubo che procedeva in direzione contraria. Soccorso e rianimato sull’ambulanza, era stato poi trasferito al Santa Corona dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico ed era deceduto qualche ora dopo. Il conducente del Qubo, F.R., 45 anni, difeso dall’avvocato Emiliano Berruti, era l’unico indagato per il fatto, anche se era subito apparso chiaro che nell’incidente non aveva avuto alcuna responsabilità. Tanto che nei giorni scorsi il gup Emilio Fois ha archiviato il procedimento a suo carico.

L’avvocato Roberto Suffia, legale della famiglia di Tenzin (l’uomo, esule politico era in Italia da oltre dieci anni ed era sposato con una savonese e padre di due bimbe), si era opposto all’archiviazione, soprattutto per cercare di arrivare, grazie anche ai filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, a individuare chi poteva aver provocato la sbandata mortale. Era anche stato lanciato anche un appello alla ricerca di testimoni.

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