Economia

Poliziotti contro i tagli della manovra finanziaria: “Non riusciamo più a lavorare”

Polizia

Le forze di polizia si sentono abbandonate, e per questo motivo oggi scenderanno nelle piazze di molte città d’Italia per far sentire la loro voce e chiedere aiuto alla cittadinanza, visti gli ulteriori tagli del governo sui capitoli di spesa relativi alle forniture di carburante e altre spese correnti.

L’appuntamento più importante è a Roma alle ore 15 in piazza delle Cinque Lune. “Esprimiamo il nostro dissenso nei riguardi di un Governo che con le manovre finanziarie estive ha operato ulteriori pesanti tagli alle risorse destinate alla sicurezza del Paese e che, con la recente legge di stabilità 2012, ha ritenuto di tagliare per ulteriori 60 milioni di € le spese relative al contrasto al crimine e per garantire l’Ordine Pubblico e la Sicurezza e così offendendo la specificità del lavoro degli operatori di polizia, la cui operatività è seriamente compromessa in un momento in cui andrebbe anche aperto un confronto sulle tutele giuridiche di chi ha partecipato agli scontri di sabato scorso”, si legge in una nota firmata dai sindacati di polizia.

“Tagli di 60 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 2 miliardi e 860 milioni già in precedenza decurtati, sono cifre insostenibili per i poliziotti ed i cittadini. A ciò si aggiungono, altresì, la volontà di non tenere fede agli impegni presi in tema di riordino delle carriere del personale del Comparto Sicurezza nonchè al disinteresse verso l’obbligo di emanare l’atteso DPCM finalizzato a consegnare ai poliziotti, per l’anno 2011, gli ‘assegni una tantum’ quali misure perequative del ‘blocco degli assegni di funzione e degli automatismi stipendiali’.
Si comprenderà, pertanto, come la misura sia davvero colma per chi ogni giorno è chiamato a salvaguardare, con sempre più crescente difficoltà, la sicurezza dei cittadini e di tutto il Paese”, conclude la nota.

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