
Un reato che mischia vigliaccheria e scarso senso di umanità e che, purtroppo, sembra in continua crescita. E’ quello della pirateria stradale per il quale, nel 2011, si è registrato un numero di casi in continua ascesa.
Nel 2010 l’Osservatorio il Centauro dell’Asaps (Associazione sostenitori Polstrada) aveva registrato infatti 585 episodi gravi, con 98 morti e 746 feriti. Alla prima settimana di ottobre l’Osservatorio ha già registrato 644 casi, le vittime mortali sono già 99 e i feriti 759.
Quattrocentotrentasette ‘piraterie’ (67,9%) sono avvenute di giorno e 207 (32,1%) di notte. I pirati sono stati identificati e quindi arrestati o denunciati dalle forze di polizia in 417 episodi (il 65% dei casi). Ma se si restringe il calcolo alle piraterie mortali o gravi, si sale al 73%: come dire, spiega l’Asaps, che la pirateria è un reato che tre volte su quattro porta alla galera (o almeno alla condanna). Dal 2008 ad oggi siamo a quasi 400 vittime mortali per pirateria sulle strade. Oltre un centinaio le piraterie mortali sono connesse con alcol e droga. Non è dato di conoscere quanti di questi conducenti siano in carcere o abbiano pagato il conto con la giustizia con pene scontate. Una pagina che potrebbe essere scritta in modo diverso con l’introduzione dell’ipotesi di Omicidio stradale. I casi di ebbrezza accertata da alcol o droga nel 2011 sono stati 90, pari al 22% del pirati individuati. L’Asaps calcola che almeno il 40% dei pirati sia “in rapporto di confidenza con alcol e droga”.
Molti conducenti scappano per paura di perdere la patente o i punti della licenza di guida. Sale però vistosamente la percentuale delle fughe di automobilisti che non risultano assicurati o hanno un falso tagliando assicurativo, condizione registrata nell’8% dei casi con pirata individuato (un indicatore su cui riflettere circa la crisi economica), ma è stato possibile raccogliere questo tipo di informazione solo per una parte inferiore al 50% dei conducenti coinvolti. E’ facile quindi ritenere che la percentuale delle ‘scoperture assicurative’ sia abbondantemente a doppia cifra. Il 24% dei pirati individuati è straniero. Anche il 9% delle vittime (sul complessivo dei morti e dei feriti) è costituito da forestieri. Sale a quasi il 10% la quota delle donne pirata: solo nel 2008 la percentuale delle ‘bandane rosa’ era di poco superiore al 5%. L’11% delle vittime sono anziani ‘over 65’, e sempre un 11% si conta fra i bambini. Ovviamente le vittime più numerose della pirateria stradale sono i pedoni, 53 sul totale di 99 vittime, e i ciclisti, che sono 13.