Savona. La crisi taglia le gambe ai giovani e fa intravedere un futuro fumoso e senza certezze. Oggi però scuola e mondo del lavoro si sono incontrati al Priamar di Savona grazie a “Orientagiovani 2011: l’Unione Industriali presenta ai giovani le opportunità nell’industria” e il messaggio che ne è uscito è uno solo: sul territorio savonese ci sono prospettive di sviluppo e i giovani ne saranno il motore.
Parola degli addetti ai lavori e di rappresentanti di cinque imprese che dovrebbero fare da traino all’economia nostrana: dalla Demont di Millesimo alla Tirreno Power di Vado Ligure. “Non ci stancheremo mai di dire ai giovani che le aziende hanno bisogno di tecnici e di laureati, in particolare in materie tecnico-scientifiche – dice Elisabetta Cappelluto, presidente del Gruppo Giovani dell’Industria di Savona – Le cinque imprese intervenute oggi al dibattito hanno descritto i profili di cui hanno bisogno per far sì che i ragazzi possano orientare le proprie scelte future. Innovazione e internazionalizzazione sono le parole chiave dello sviluppo economico. Il nostro territorio ha capacità di creare lavoro, ne siamo certi, ed è il messaggio che vogliamo dare”.
“Tirreno Power, negli ultimi anni ha assunto 83 neo diplomati o laureati – fa sapere Niccolò De Simone, responsabile area sviluppo, formazione e comunicazione del gruppo – Abbiamo sviluppato una certa competenza nell’area della formazione e dell’inserimento di nuove risorse. L’azienda sta percorrendo la strada di un ricambio generazionale. Se vogliamo parlare del progetto di ampliamento, questo comporterà l’assunzione di 50 nuove unità più le 200 dell’indotto. L’ampliamento coinvolgerà il territorio e creerà occupazione”.





