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Incidenti stradali, Asaps: “Sono 52 i bambini morti nei primi 9 mesi dell’anno”

incidente autostrada coda

Numeri drammatici per i bambini vittime della strada: nei primi nove mesi dell’anno i morti da zero a 13 anni sono stati 52 (29 maschi e 23 femmine, il 25% di origine straniera), mentre 425 sono rimasti feriti, in 379 incidenti. Terribile in particolare il trimestre luglio-settembre, con 21 decessi. Trentotto bambini erano trasportati in auto (73%), due i ciclisti, uno viaggiava su un ciclomotore e 11 erano pedoni. Sono tra i dati più recenti forniti dall’Osservatorio dell’Associazione sostenitori Polstrada (Asaps).

Dall’indagine emerge che le strade delle aree urbane sono quelle più a rischio: 254 incidenti (67%) sono avvenuti nei centri abitati, con 22 morti (42%) e 280 feriti (66%). Sulle statali e provinciali gli incidenti sono stati 81, con 16 morti (31%) e 96 feriti (23%). In tre episodi non è stata indicata la tipologia della strada. Trenta gli episodi sulla rete autostradale, con 11 decessi (21%) e 34 feriti (8%). Fra le vittime il maggior numero è fra i piccolissimi: nella fascia d’età 0-5 anni l’Osservatorio ha rilevato 29 decessi (56%), 15 (29%) nella fascia 6-10 anni, sette in quella da 11 a 13 anni (13%).

Per una vittima, rileva l’Asaps, non è stato possibile fissare l’età. In sette incidenti il conducente del veicolo coinvolto è risultato ubriaco o drogato; sono stati invece venti gli incidenti causati da pirati della strada, dove sono morti quattro bambini. Le regioni con il più elevato numero di decessi: Lombardia con dieci vittime, Sicilia con nove (in tre incidenti sono morti due bimbi in ogni sinistro), Lazio con sei, poi Veneto, Campania e Calabria con quattro. “Non ci stancheremo mai di ricordare – ha commentato il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – che ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada la colpa non è mai la sua, ma sempre di un adulto che non ha rispettato le regole (velocità, alcol, uso dei seggiolini) o di un adulto che non lo ha vigilato”.