
Liguria. “Il taglio dei costi, da noi sempre auspicato, deve essere indirizzato a sopprimere gli sprechi e i privilegi, non certo i servizi ed i livelli di democrazia e partecipazione. Ci pare che i ‘vertici’, con la giustificazione di ridurre i costi, sopprimano quegli organismi con i quali sarebbero chiamati a dialogare e render conto del loro operato. Scelte molto autoreferenziali e che non favoriscono l’aumento della partecipazione e dei controlli”. E’ questo il pensiero espresso dal Psi ligure dopo la proposta di soppressione dei comitati provinciali del Coni.
“Sul territorio il Coni ha garantito un rapporto con le istituzioni, gli enti locali e fatto crescere, insieme agli enti di promozione, il movimento sportivo e non solo quello ‘olimpico’. Le situazioni di disagio e difficoltà che il Coni nazionale in questi anni ha attraversato – spiega Maurizio Viaggi, segretario del Psi Ligure -, non sono da addebitare alle presenze dei comitati provinciali. La loro soppressione penalizzerebbe le provincie non capoluogo, ma ancor di più sarebbe un danno per lo sviluppo della cultura sportiva, dell’impiantistica e di quei valori positivi che con lo sport si possono trasmettere e che, in questa società, è sempre più necessario riprendere e favorire”.