Politica

Consiglio regionale sospeso, Melgrati (Pdl): “Grave errore”

Marco Melgrati

Regione. Questa mattina, subito dopo l’apertura della seduta, così come proposto dal presidente del consiglio Rosario Monteleone e suggerito, nella giornata di ieri da Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà), dopo l’approvazione unanime di un ordine del giorno sulla situazione Fincantieri, il consiglio regionale è stato sospeso e una delegazione di consiglieri ha partecipato al corteo che dalla sede regionale di De Ferrari si è recato in prefettura. La richiesta che i rappresentanti della Regione partecipassero al corteo era stata espressa dai rappresentanti sindacali della Fincantieri.

“Premesso che la solidarietà alle maestranze non è assolutamente messa in discussione, ritengo che l’aderire in massa al corteo degli operai Fincantieri e sospendere i lavori del consiglio sia stato un grave errore. Aldilà del fatto che all’inizio del consiglio regionale di questa mattina è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, firmato da tutti i gruppi consiliari, che chiede l’apertura del “famoso” tavolo istituzionale con il Governo per ottenere il finanziamento promesso a Genova, poteva essere sufficiente inviare una rappresentanza per ogni gruppo, come di fatto è accaduto nell’incontro con il Prefetto. In un momento di crisi del’immagine della politica, di sentimento montante del senso di anticasta, rinviare di una settimana il consiglio regionale, dove dovevano essere dibattute interrogazioni urgenti alle quali la giunta doveva dare risposte importanti, non credo sia una scelta giusta”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale Pdl Marco Melgrati.

“Come non si può interrompere il consiglio ogni volta che una delegazione di lavoratori viene a portare le sue giuste rimostranze e spesso a chiedere il sacrosanto diritto al lavoro. È necessario trovare un metodo che consenta di ottemperare sia alle esigenze e rivendicazioni dei lavoratori sia il lavoro, altrettanto sacrosanto, del consiglio regionale” conclude Melgrati.