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Anabolizzanti, Natale Gagliano torna libero: trovato un accordo per il patteggiamento

Savona. Natale Gagliano è di nuovo un uomo libero. Questa mattina, infatti, il gip Emilio Fois ha revocato la misura di arresti domiciliari nei confronti del sessantenne che, insieme al figlio, era stato arrestato nell’ambito di una recente inchiesta dei Nas. L’operazione in questione, denominata “Health Hazard”, aveva stroncato un vasto giro di anabolizzanti a Savona.

La decisione del gip di revocare la misura cautelare è arrivata grazie all’accordo raggiunto tra il pm Giovanni Battista Ferro e il difensore di Gagliano, l’avvocato Bruno Fabio Celentano. Il legale aveva infatti presentato un’istanza di patteggiamento, contestualmente a quella di revoca dei domiciliari, al sostituto procuratore Ferro che ha dato parere favorevole per entrambe. Visto che l’accordo sulla pena da patteggiare prevede la sospensione condizionale, il gip ha così deciso di scarcerare l’indagato.

Il giudice ha inoltre fissato per il 6 dicembre prossimo l’udienza per definire il patteggiamento che, secondo l’istanza presentata al pm, sarà ad un anno e dieci mesi di reclusione e 9000 euro di multa con la sospensione condizionale della pena.

Nel frattempo l’avvocato Celentano presenterà una memoria difensiva per la moglie di Gagliano, Silvia Ravera, che era stata indagata a piede libero nell’ambito dell’inchiesta dei Nas. La donna di recente era stata sentita dal gip Fiorenza Giorgi ed aveva negato gli addebiti, spiegando di essere estranea all’attività del figlio e del marito. Per questo il legale chiederà l’archiviazione della posizione della sua assistita. Salvo sorprese, quindi, la posizione della donna dovrebbe essere stralciata. Resta invece da definire, almeno per ora, la strategia difensiva del figlio della coppia, Andrea, 35 anni, che si trova ancora in carcere a Genova: “Prima ci siamo occupati della posizione dei genitori. Una volta definita la loro situazione inizieremo a pensare a come procedere per lui” si è limitato a spiegare l’avvocato Celentano.

Gagliano era finito in manette ai primi di luglio insieme alla moglie (subito scarcerata) ed il figlio Andrea, 35 anni, (tuttora in carcere a Genova). Era stato lui ammettere di avere in alcune occasioni ritirato pacchi per conto del figlio e di aver fatto un paio di consegne di merce ad alcuni clienti. Sempre lui aveva anche scagionato la moglie (“Lei non sapeva nulla”). Silvia Ravera era co-intestataria di un conto con il marito dal quale sono partiti pagamenti per gli anabolizzanti, ma questa non sarebbe, almeno per la difesa, una prova sufficiente a dimostrare il suo coinvolgimento. Le accuse per gli indagati erano di traffico di sostanze stupefacenti, commercializzazione di anabolizzanti e medicinali scaduti ed imperfetti. Secondo gli inquirenti dietro alla gestione del negozio “Liguria Fitness”, in via IV Novembre a Savona, che vendeva prodotti per “palestrati”, veniva portato avanti anche il traffico di sostanze proibite. L’attività commerciale nel frattempo ha comunque ripreso la sua regolare attività.