Politica

Albenga, i nuovi volti della Palazzo Oddo: “Lontani dalle polemiche e concentrati sul Piatto blu”

Albenga. Si tengono ben lontani dalle polemiche dei giorni scorsi i nuovi componenti del Cda della Palazzo Oddo srl, e lo stesso fa il sindaco ingauno Rosy Guarnieri. “Non ho tempo da perdere dietro a battibecchi – taglia corto il primo cittadino leghista – Sono stata eletta dagli albenganesi per costruire una città migliore ed è quello che sto facendo”.

Gli obiettivi che l’amministrazione comunale ha posto ai nuovi volti della Palazzo Oddo sono quelli per i quali l’ex presidente Alessandro Chirivì e l’ex direttore artistico, Isabella Vasile, hanno rassegnato le dimissioni, tutt’altro che spontanee – se non sulla carta – e di certo molto amare: trasformazione della mostra del Piatto blu da temporanea a permanente e passaggio in tempi brevi da srl a Fondazione. “Queste sono le priorità – sottolinea Guarnieri – oltre alla trasformazione in unità abitative dell’ultimo piano, ossia del sottotetto, che serviranno da foresteria a disposizione di chi contribuirà a portare cultura ad Albenga. Un turismo culturale qui è possibile e va associato con quello balneare e agricolo”.

Toni pacati anche quelli del nuovo presidente Paolo Torrengo che parla di “continuità per alcune iniziative” e concentrazione sui nuovi obiettivi da perseguire. Un’attestazione di stima nei confronti di Chirivì arriva invece dal professor Gianni Ballabio, entrato a far parte del nuovo cda insieme a Gerry Delfino, storico proprietario dlela libreria San Michele e fondatore del “Giardino Letterario”: “Ho avuto modo di conoscere l’ex presidente e lo trovo una persona capace e preparata – ha esordito Ballabio – Detto questo, posso assicurare che il Piatto blu rimarrà ad Albenga e che opereremo in tempi brevi per la trasformazione in Fondazione: burocrazia permettendo, prevedo sei mesi. Ringrazio il sindaco Guarnieri della fiducia. Per accettare questo incarico ho posto una clausola: lasciamo fuori la politica dal momento che l’esperienza precedentemente maturata è stata molto negativa. L’entusiasmo, però, è rimasto e darà i suoi frutti”.

“La mia sarà una decisa salvaguardia dei nostri reperti e dei nostri musei – ha aggiunto Delfino – Albenga è un museo a cielo aperto e bisogna rilanciare il turismo culturale. Sulle polemiche dei giorni scorsi non ho nulla da dire”.