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Albenga, gestione acquedotto: il Comitato acqua pubblica tira le orecchie a Guarnieri

firme acqua pubblica

Albenga. “Leggiamo con sconcerto e molta rabbia la notizia secondo la quale la Giunta del Comune di Albenga avrebbe intenzione di procedere con una gara d’appalto per l’affidamento dell’acquedotto. Ricordiamo alla sindaco Guarneri che in più di una occasione, dal convegno dello scorso autunno sulla questione depurazione, fino all’incontro avuto con il nostro comitato non più di un mese fa, ha dichiarato, quindi anche pubblicamente, di essere convinata che la gestione del Servizio idrico deve essere pubblica. Ora chiediamo come possano stare insieme le due cose: gestione pubblica e gara d’appalto”. A dirlo è Roberto Melone del Comitato savonese Acqua Bene Comune.

“Ricordiamo anche, e non solo alla Giunta ma a tutto il Consiglio Comunale, che nello scorso mese di giugno si sono tenuti dei referendum nei quali 28 milioni di cittadine e dei cittadini italiani, e tantissimi albenganesi, sono andati a votare e hanno votato ‘sì’, dicendo in maniera chiara che l’acqua non è una merce, è un diritto umano e deve essere gestita in forma pubblica e partecipata – sottolinea Melone – Ricordiamo a tutti che la gestione deve essere affidata, all’interno di un ambito territoriale ottimale, ad un gestore unico e che Albenga non è un mondo a sè, isolato, autosufficiente. Sottolineamo anche che il non tenere conto di un risultato referendario, oltre ad essere un atto grave, dove le cittadine e i cittadini non sono tenuti in alcuna considerazione, ma è anche un atto illegittimo, illegale ed eversivo”.

“Come Comitato Savonese Acqua Bene Comune, custodi del risultato referendario, vigileremo, ci attiveremo ed informeremo le cittadine e i cittadini della nostra città affinche tutto ciò non avvenga e chiedermo loro di chiedere conto agli amministratori di questi loro atti e di attivarsi insieme a noi. Queste manovre eversive ed illegali non passeranno”, conclude Melone.