Savona. Due ruote è meglio che quattro. Questo il pensiero dei savonesi a giudicare dai numeri raggiunti dai servizi di bike sharing e car sharing nella città della torretta. I dati dicono che le bici battono le auto 300 a 55. Tanti sono infatti gli abbonamenti sottoscritti dai cittadini-ciclisti e quelli, invece, dei fruitori dell’autonoleggio cittadino, solo 26 dei quali reali utilizzatori.
A palazzo Sisto seguono con attenzione l’evolversi dei due servizi e la preferenza dei savonesi non è passata inosservata: “Il successo del servizio di bike sharing è stato per noi piacevolmente inaspettato, anche perchè era partito seguendo una logistica che prevedeva l’ubicazione delle stazioni in corrispondenza dei park auto pubblici” spiega l’assessore Jorg Costantino che annuncia il potenziamento del bike sharing: “Il successo è stato, ed è, tale da aver deciso di estendere il numero di ciclostazioni”.
“Presto avremo due nuove postazioni che saranno collocate in corso Ricci, vicino al centro commerciale Il Gabbiano e in piazza Sisto IV” aggiunge Costantino che sul car sharing invece spiega: “I dati indicano un gradimento meno forte da parte degli utenti rispetto al bike sharing, un dato vero per la città di Savona, di piccole dimensioni, ma anche per altre realtà urbane in Italia. Continueremo a fare valutazioni sull’andamento del servizio e sulle azioni finalizzate ad incentivarne l’uso presso la cittadinanza, proseguendo nell’ottica della tutela della qualità dell’aria e della riduzione dei gas di serra”.
Sono 55 gli abbonati del car sharing savonese, ma soltanto poco più di una ventina utilizzano i mezzi della flotta che, nel frattempo, a maggio, sono passati dalle 4 alle 3 unità. Altre proporzioni e dimensioni a Genova, dove gli abbonati sono 2.069. A Savona, poi, i parcheggi disponibili sono 5, contro i 55 nell’area genovese.
Nei primi sette mesi del 2011 sono state effettuate 105 corse; nello specifico 20 rispettivamente a gennaio e a febbraio, 22 a marzo, 12 ad aprile, 10 a maggio, 11 a giugno e 10 a luglio. Per un totale di 9.245 chilometri percorsi. Anche in questo caso, pur non calzante ma come termine di paragone con le dovute proporzioni, il raffronto con Genova è spiazzante: nel capoluogo regionale sono stati percorsi 579.715 chilometri. Nel complesso, lungo i primi sette mesi dell’anno le ore di utilizzo del servizio a Savona sono state 1.975.
Resistenze culturali, abitudini inveterate e diffidenza: per i savonesi il car sharing è ancora un mondo sconosciuto. Del resto si tratta di un servizio che normalmente riscuote successo in vaste aree metropolitane piuttosto che in città di minore dimensione. Nella città della torretta si auspicava che le grandi aziende e soprattutto il Comune, attraverso i suoi dipendenti, fungessero da “utenti pilota” del servizio, così da diffondere e trainare il consenso cittadino. Ma questo non è accaduto.



