Cronaca

Rush di polemiche per il Giro della Padania, l’assessore Sasso: “Ci hanno fatto pubblicità, vince lo sport”

Laigueglia. Sacha Modolo si è aggiudicato la prima tappa del Giro della Padania, tagliando il traguardo in volata con una media di 39 chilometri orari. Per l’atleta di Conegliano è la nona vittoria stagionale. Al secondo posto Elia Viviani, terza piazza per Manuel Belletti. Come era prevedibile, tragitto e arrivo condito dalle polemiche per la “corsa verde” nella prima frazione Paesana-Laigueglia. Stempera i toni Roberto Sasso, assessore laiguegliese allo sport: “E’ una gara ciclistica di grandi protagonisti con una notevole affluenza di pubblico. Sì, certo, con qualche polemica, che però ci ha portato anche molta pubblicità. Oggi ha vinto lo sport e il turismo”.

“Nel 2012 con il Trofeo Laigueglia porteremo in città un altro grande evento, che sarà caratterizzato ancora una volta dal connubio Laigueglia sport, ciclismo” sottolinea l’assessore Sasso. All’altezza di Alassio sono apparsi alcuni striscioni, proprio in corrispondenza della sede municipale: “Lega Ladrona”, “La Lega vi prende in giro”, “Rallenta la Lega porta male”. A manifestare contro la corsa padana una trentina di ragazzi di Sinistra Alassina, simpatizzanti di Rifondazione Comunista, Giovani Democratici e il consigliere regionale Stefano Quaini dell’Idv vestito con la maglia tricolore.

“Ancora una volta lo sport è utilizzato per distrarre e contemporaneamente creare consenso, cosa che avviene solitamente nei regimi totalitari, e questa volta attorno ad un’idea di territorio inesistente, privo com’è di motivazioni e tradizioni culturali e storiche. Si tratta solo dell’ennesimo tentativo della Lega di ottenere una legittimazione qualsiasi alle sue mire secessionistiche” ha commentato Jan Casella, consigliere comunale di Sinistra Alassina.

Le proteste più vibranti, però, ci sono state a Mondovì. Alcuni militanti di Rifondazione Comunista, con il segretario nazionale Paolo Ferrero, hanno cercato di bloccare la corsa straiandosi in strada. La manifestazione sportiva, deviata proprio per il presidio di protesta, è stata rallentata. Durante i tafferugli tra i militanti del Prc contro il Giro della Padania e le forze dell’ordine, è rimasto ferito un agente che è stato ricoverato in ospedale, dopo essere stato investito da un’auto della “corsa verde” in transito.

Proprio all’arrivo della corsa a Laigueglia, Michelino Davico, presidente della Asd Monviso Venezia, ha commentato: “Non sono concepibili certi tipi di contestazione. Possono criticare l’organizzazione, la politica, ma non occupare la strada: la strada è di tutti. Il ciclismo è uno sport cui si può assistere pubblicamente, che si svolge su strade pubbliche e tutti hanno diritto a parteciparvi. L’importante è che questi contestatori non danneggino i corridori né la corsa”.

Tornando all’evento agonistico in sé, il Colle di Casotto e il Colle San Bernardo hanno visto prevalere Simone Campagnaro, ora con la maglia azzurra che contraddistingue il primo della speciale classifica riservata ai grimpeur. La casacca blu di leader della classifica dei Traguardi Volanti, invece, è del polacco polacco Pawel Bernas che si è aggiudicato l’unico traguardo volante di giornata.

“Prima storica maglia verde” – hanno rimarcato gli organizzatori – per Sacha Modolo (Colnago Csf), capace di imporsi sul lungomare di Laigueglia davanti ad un plotone presentatosi compatto e ad altissima velocità ai 500 metri finali.Il Trevigiano di Vazzola, classe 1987, veste così la prima “maglia verde”. Secondo posto per Elia Viviani (Liquigas) e Manuel Belletti (Colnago Csf). L’ordine d’arrivo vede poi Bertolini, Gatto, Visconti, Montanari, Mezgec, Furlan e decimo Corioni.