Liguria. Sarà una buona vendemmia, già partita quasi ovunque e che raggiungerà la fase di raccolta delle uve più intensiva la prossima settimana, quella nei vigneti della Liguria. I dati di inizio settembre confermano le previsioni fatte dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria in agosto sulla base dei dati raccolti dal Centro di Agrometeorologia Applicata di Sarzana.
Il quadro generale è positivo, più per la qualità che per la quantità e i vignaioli liguri puntano a incassare una buona annata, pur in un momento di difficoltà economica. Le aziende vinicole in Liguria sono complessivamente 1738, nella stragrande maggioranza gestite da piccoli produttori ed a conduzione familiare. La superficie vitata regionale è di quasi 2.400 ettari, di cui 836 a Doc – Denominazione di origine controllata e di 1501 quella dove si producono vini Igt e da tavola. La produzione totale di vino è di oltre 71 mila ettolitri di cui oltre 34 mila Doc e oltre 7 mila Igt, pari a una produzione di circa 4 milioni e mezzo di bottiglie.
Fra i vini Doc e Igt di Liguria sempre di più al centro di numerosi eventi e degustazioni a livello nazionale e non solo, che da questa annata 2011 si aspettano nuovi consensi ci sono Cinque Terre, Vermentino e Bianco e Rosso dei Colli di Luni e Colline di Levanto, Pigato, Rossese e Vermentino della Riviera di Ponente, Bianchetta, Vermentino e il Ciliegiolo del Tigullio, Rossese di Dolceacqua e Ormeasco di Pornassio, Granaccia delle colline genovesi e savonesi, Lumassina. Nella vetrina dei vini liguri c’è, ovviamente, anche lo Sciacchetrà, famoso vino da dessert delle Cinque Terre. Da segnalare anche il Moscato del Golfo del Tigullio. Oltre a vini rossi, bianchi e passiti di varietà recuperate di antichi vitigni regionali.
