Laigueglia. Nove mesi di reclusione per entrambi. E’ questa la richiesta avanzata questa mattina, in tribunale, dal pm Chiara Maria Paolucci per due geometri di Alassio, Vincenzo Santoriello e Claudio Negroni, che devono rispondere dell’accusa di abuso d’ufficio in relazione ad una pratica di condono edilizio per un sottotetto svolta presso il Comune di Laigueglia.
Secondo l’accusa i due professionisti, a cui il Comune aveva affidato in “appalto” l’istruzione di alcune pratiche di condono per alleggerire il lavoro degli uffici, si sarebbero trovati ad occuparsi di pratiche che in precedenza avevano seguito (e presentato in Comune) come progettisti privati, come nel caso del sottotetto in questione.
L’avvocato Paolo Foti, che difende Santoriello (Negroni è difeso dall’avvocato Fabrizio Vincenzi), sostiene che gli imputati “non avevano adottato alcuna malizia nella gestione dell’istruttoria, né alterato i dati trasmessi al responsabile tecnico del Comune”. “In ogni caso, non si trattava né di pubblici ufficiali né di incaricati di pubblico servizio: i due professionisti non avevano quindi il ruolo richiesto dalla legge per ritenerli punibili di abuso d’ufficio” precisa ancora il legale. Il processo riprenderà il prossimo 17 ottobre con le repliche e la sentenza.
